La seconda domanda…….

Ho pensato che fosse il caso di rispondere alla domanda n.2 di Delsys (vedi post precedente) sotto forma di post e non di commento, anche per stimolare qualcun’altro ad esprimere le sue opinioni.
A mio avviso lo scrittore non è necessariamente un accanito lettore. Certo che ignorare completamente quello che si è scritto prima di te, ti porta ad essere necessariamente limitato. Non puoi riconoscere gli errori che commetti e  vivi nello spazio angusto della  tua mente  (che, per quanto geniale essa  sia,  non può bastare a se stessa).  Inoltre, se hai un tuo stile ed una personalità, oltre al talento per la scrittura, nessuna lettura ti può "contaminare", casomai ti può arricchire. Tengo a precisare che le uniche cose che io abbia mai scritto sono lettere ad amici, quando ancora si usavano la carta da lettere e la penna. Quindi la mia opinione è quella di una lettrice, e nulla più.
PattyBruce.

6 commenti

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6 risposte a “La seconda domanda…….

  1. secondo me, invece, uno scrittore deve essere per forza un accanito lettore. Proprio per il discorso che dicevi tu di arricchimento, proprio perchè se non conosci cosa esiste già non puoi andare avanti. Il mio professore di italiano mi diceva sempre “non puoi stravolgere le regole prima di conoscerle, altrimenti vai a casaccio”. Concordo col mio professore!

  2. Dipende da cosa intendi per accanito. Comunque il tuo professore di italiano mi pare un tipo simpatico.

  3. eppure molti sostengono che per imparare a scrivere si debba prima di tutto imparare a leggere…certo…bisogna vedere chi/cosa leggi perche’ ci sono dei libri che era decisamente meglio lasciare nel cassetto che non pubblicarli…Mi piace molto la tua top ten…ma baricco lo toglierei…avrei preferito un Hemingway;-)

  4. Ti confesso che non ho mai potuto sopportare Hemingway(e molti altri americani).Ho provato a più riprese a leggere i suoi racconti, ma è proprio uno stile che non digerisco.Chissà perchè..A proposito di top ten, se ho tempo stasera la faccio diventare una “top twenty”,ma devo rifletterci bene, perchè definire i primi dieci è relativamente facile,tutt’altra cosa è decidere la seconda decina.D’altra parte dieci sono un pò pochi per chi legge continuamente da quasi quarant’anni:)

  5. Ok, getto la maschera e mi presento… quale aspirante scrittore che scrive e spera, forse invano, d’esser notato un giorno o l’altro. Leggere è essenziale. Ovvio, se non hai talento sei a piedi, non parti nemmeno, ma il talento da solo non basta. Puoi avere il pieno di benzina, ma senza una bussola combini poco. Anche perchè, è inevitabile, che prima di avere un’identità tua, a qualsiasi livello, devi prendere come riferimento qualcuno che c’è stato prima di te e prima di te ha lasciato le sue impronte lungo il sentiero. Funziona così anche nella vita di un individuo, no? I bambini non sono forse imitazioni più o meno riuscite dei genitori?See ya!

  6. Nel caso di Delsys, no.Lei è stata molto attenta a non imitare i suoi genitori, infatti non ci assomiglia affatto ( e forse ha fatto bene);)Per il resto sta a lei rispondere: Io la mia l’ho detta. Grazie per il tuo “outing letterario”. Ti auguro molto successo.

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