Jack London non mi piace

Capita molto di rado che un romanzo riesca a provocarmi disappunto, fastidio, noia e voglia di vaffanculizzare un autore, il tutto simultaneamente. E’ il caso de "Il vagabondo delle stelle" di Jack London. Per ben 400 pagine ripete un paio di concetti (che non condivido) all’infinito.
Il Sig. London mi pare (e dico mi pare perchè è l’unico suo libro che abbia mai letto) un pò fissato col concetto dell’uomo forte, oserei dire del superuomo, indistruttibile, sul quale le più grandi sofferenze sopportabili dall’essere umano sortiscono l’effetto di renderlo ancora più forte (mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i reduci dai campi di concentramento della II guerra mondiale). Trovo, inoltre, che il sig. London abbia una considerazione della donna molto simile a quella riservata alle bestiole fedeli ma stupide, che tarpano le ali al superuomo con il loro amore e con le loro paure. E’ anche vero che il romanzo è del 1915, ma ho nella mente molti romanzi dell’epoca mooolto diversi. Vorrei aggiungere che un autore che voglia affrontare il tema della reincarnazione, e così facendo descrivere la vita nelle varie ere del nostro mondo, dovrebbe essere un pò più accurato nei cenni storici e nelle descrizioni degli usi e costumi delle varie epoche. Poi nessuno mi toglie dalla mente che Mr. London sia stato un’amante della guerra in sè, insomma un bel pre-nazista inconsapevole.
Adesso capisco perchè da bambina odiavo Zanna Bianca.

17 commenti

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17 risposte a “Jack London non mi piace

  1. Zanna Bianca stava sulle balle anche a me.beh qualcuno dice che un libro deve creare anche disappunto.deve infastidire.c’era un libro una volta che non riuscivo a leggere.dopo qualche riga lo chiudevo e mi dicevo:che brutto modo di scrivere.Era un libro di Moravia.Gli Indifferenti.Libro che adesso amo.Adoro.mi infastidiva perchè toccava le corde più delicate della mia anima.e descriveva delle sensazioni che stavo vivendo e non volevo affrontare.non credo sia questo il tuo caso.ma cmq con questo suo essere pre-nazista ha causato in te un qualche moto.di rabbia?disappunto?voglia di sfanculizzare?è gia qualcosa.

  2. ahi, ahi… un disastro su tutti i fronti, dunque…io personalmente ho fatto fatica (molta) x lo stile dell’autore… ci ho messo un’eternità a finirlo, e anche quando ero verso la fine (che, se un libro mi piace, divoro letteralmente, visto che la curiosità si è man mano accresciuta…) ci ho messo un sacco di tempo a concludere la lettura…poi, x la visione le donne che emerge sono d’accordo, e sulla sua visione dell’uomo a mò di superuomo… non so, non avevo guardato in quell’ottica… mi sembrava tutto teso solo a sottolineare l’importanza dello spirito e la scarsa importanza della carne… e aggiungerei quindi, appunto, un’ossessiva insistenza su questa cosa che “non mi frega nulla se mi uccidono, tanto lo spirito sopravvive”… ma quante volte l’avrà ripetuto?!? seppure uno fosse stato d’accordo su questa cosa prima della lettura del libro, secondo me la forza dell’esasperazione l’avrebbe portato a ripensarci e ricredersi, solo x l’insistenza con cui veniva ripropinato il concetto…l’idea del libro poteva anche essere originale (uno che – condannato alla pena di morte – cerca di evadere dalla situazione in cui versa lasciandosi andare con la mente a momenti pseudoallucinatori), ma decisamente è stata sviluppata male…poi, su questioni più “storiche” non mi esprimo, visto che non sono molto informata sugli eventi che il protagonista si è immaginato di rivivere.

  3. L’ho letto da ragazzino e mi aveva entusiasmato….Vado a crocefiggermi…qualcuno ha tre chiodi e due assi…???Scherzo.Un abbraccioLuca(p.s.: a scuola, una volta, ho scelto il libro più piccolo nella lista dei libri per le vacanze…Tonio Cruger di Thomas Mann-non so se si scrive così, ma penso renda l’idea- una mattonata celestiale…roba che senti le parole andar giu come quando metti le monetine nei distributori automatici)

  4. @fastidiosetta: non è che toccasse qualche corda sensibile della mia anima, è che proprio mi ha stufata a morte con quelli che per me sono solo vaneggiamenti ripetuti fino allo sfinimento.@hengie: sono d’accordo con te quando dici che l’idea era buona, è proprio London che a mio avviso non era all’altezza dell’impresa che si era proposta.Per quanto riguarda la sopravvivenza dello spirito,oltre alla ripetitività ossessiva, posso solo ipotizzare una provenienza cattolico-alcoolica con contaminazioni di buddhismo mal compreso. Bhe, sarà contenta mia figlia.Lei dice che anche le mie recensioni negative sono troppo buone ed edulcorate, questa volta non sono stata buona per niente;)

  5. @ioeilmare: cosa hai letto da ragazzino? Il viaggiatore delle stelle? Oppure Zanna Bianca? Non mi è chiaro.

  6. Immagino il viaggiatore delle stelle.

  7. E’ che non ce lo vedo un ragazzino che si entusiasma per “il viaggiatore delle stelle”. Magari per Zanna Bianca, questo lo trovo molto probabile.

  8. Ho letto zanna bianca.e anche il richiamo della foresta…adoravo quel genere.Un abbraccio.Luca

  9. Riprendo il mio viaggio…in lungo ed in largo.A prestoLuca

  10. Ah, ecco! Mi pareva talmente assurda l’altra ipotesi. Due abbracci 🙂

  11. @Luca: bellissima foto! Questo blog ha bisogno di qualche elemento decorativo, grazie!

  12. le mie navi non mancheranno mai.Sogno di viaggiare un po come si fa con i libri…e mi faccio accompagnare sempre da lei..la mia Queen.Un abbraccioLuca

  13. anonimo

    aprite la mente!

  14. @utente anonimo: la mia mente è apertissima. Nonostante questo “Il viaggiatore delle stelle” per me è un episodio da archiviare e dimenticare.

  15. anonimo

    ciao, ti ho conosciuta da poco, tramite "noi due come un romanzo".
    Non ho usato a caso il verbo conoscere, so che tu non sei il tuo personaggio, ma mi piace l’idea che una persona come Emma, in cui mi rivedo così tanto, possa esistere davvero e che in lei ci possa essere tu.
    Inuile soffemarmi sui complimenti, che fanno sempre piacere, ma a volte rischiano di diventare banali.
    Ti dico solo che per me è stato davvero emozionante superare la delusione di aver terminato il libro con la scoperta di questo blog.
    Sto spulciando qua e là e sono capitata ale tue recensioni. Tantissime le condivido, come questa, però visto che ti piace leggere, mi piacerebbe che dessi un altra possibilità a London.
    Se ti capita leggi Martin Eden, alcune delle caratteristiche che hai individuato sull’autore sono cmq presenti, ma riesce ad infonde una forza e una determinazione nella persecuzione dei propri obiettivi che a una ragazza giovane come me sono serviti molto…
    Ti stimo
    Linda

  16. anonimo

    Mi chiamo Claudia e ho 17 anni,penso che Jack London sia uno dei migliori scrittori che abbia mai letto e mi piace molto perchè tutto  ciò che scrive lo ha vissuto sulla propria pelle e più che sui libri lui ha imparato con l'esperienza,è un maestro di vita.Non è facile capire questo scrittore,si può amarlo o odiarlo ma non si può restare immuni al suo fascino!Parla della vita,della morte,della forza della natura e ha una visione della donna,cara signora patrizia,molto emancipata,al pari dell'uomo,libera e forte.A proposito dell'uomo forte,è uno stimolo ad andare sempre avanti e imparare dalle proprie debolezze e dalle sconfitte della vita.L'uomo deve essere forte,cioè deve essere onesto e non arrendersi.Inoltre il nostro Jack aveva un animo romantico e sensibile,sicuramente una animo travagliato,probabilmente si è suicidato,ha avuto una vita breve ma piena di emozioni.Ultima cosa,si legga le opinioni sui testi di questo scrittore,è stato usato per fascismo e nazismo per l'ideale di uomo forte e nazionalista(qualità che servirebbero un po' di più anche adesso…)ma anche per socialismo e comunismo per i suoi ideali di giustizia e libertà!!I suoi romanzi mi aiutano molto,anche per le mie esperienze personali perchè la vita non riserva solo cose belle ma è importante anche solo l'idea di rialzarsi e ritornare a vivere!!!Da leggere Martin  Eden,La valle della luna,La piccola signora della grande casa!!!Saluti e w jack London,che persona!!!!

  17. @Claudia, utente anonimo del commento #16:

    temo proprio che la differenza di approccio al testo in questione, tra me e te, è che tu hai 17 anni, beata te, ed io 50. Che ne dici se ne riparliamo un po' più in là? Con affetto
    Patrizia

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