La gang del pensiero

gang……….Il bello della forza bruta è che funziona. La forza bruta soffre di una cattiva reputazione sulla stampa, perchè gli uomini che hanno a che fare con la stampa non sono molto capaci a farne uso. Certo, la retorica ha i suoi meriti e, forse, la mia impresa sarebbe stata più degna di nota se fossi riuscito a convincerlo a parole dell’insensatezza del suo atteggiamento belligerante, ma ci sarebbe voluto un sacco di tempo in più e avremmo bloccato il traffico.
Inoltre c’è da dire che l’atteggiamento sprezzante che i ragazzi del giro*  hanno sempre dimostrato nei confronti della  persuasione fisica serve a spiegare bene la loro eccessiva familiarità con prigioni e roghi, mentre gli  uomini dalla coscienza  un  pò più  spessa finivano spesso per accumulare gioielli d’oro, zettovario e belle donne all’altra estremità dei loro spadoni. La violenza risolve tutti i problemi conosciuti. Chiedetelo ai cartaginesi. Chiedetelo ai greci che hanno finito col far da segretari.  Chiedetelo ai filistei, ai sibariti, ai milesiani. Chiedetelo all’incenerita biblioteca di Alessandria. Mettete i gomorresi sulla graticola del terzo grado.
Mi sono messo a cavalcioni sopra al duo che era ancora abbracciato al pianeta.
-"Ah, si, ora che ci penso: qualcosa da dirti l’avrei. Questa mattina, quando ti sei alzato, avresti mai immaginato che saresti morto in circostanze così inimitabilmente umilianti?"
– "No"
– "Non hai molta immaginazione".
Il bello di avere una pistola è che in un dialogo socratico ti mette automaticamente dalla parte giusta.
-"Un uomo dovrebbe riflettere sul proprio valore e considerare ogni giorno come il suo ultimo. Ora, potresti fornirmi un buon motivo perchè non ti faccia saltare il pisello a pistolettate?".
-" Sarebbe contro la legge".
Il signor Bullo non sarebbe mai riuscito a capire perchè ridevo tanto. Hube osservava la scena tranquillo.
-"Vaffanculo, non ho mai visto una macchina riempita di buchi in modo più discreto".
*Filosofi.
Tibor Fischer – La gang del pensiero.
Lancio questo sassolino nel mio stagno, riportando una pagina di questo romanzo, senza peraltro farne una recensione, per i seguenti motivi:
A) non l’ho ancora finito
B) non avrò tempo per almeno 2 settimane, nè per farne una recensione degna, nè per editare altri post
C) mi è piaciuto talmente quello che ho letto finora, che non vedevo l’ora di condividerlo con voi.

19 commenti

Archiviato in libri, personale

19 risposte a “La gang del pensiero

  1. Buona ‘paysa’ Patty, mi raccomando fai la brava;-PAspetterò – se ci riesco- di vedere la recensione del libro in questione!!baci

  2. 😉 sono contento che ti stia piacendo!

  3. Uh, altro libro che vale la pena di leggere: Terra, di S. Benni. Ci sono passato tre volte su quel libro, dai 16 ai 22 anni, e ne vale la pena. Una citazione:”Nessun fiore ben educato regalerebbe mai un uomo alla sua fidanzata.” Genere fantascienza/1984/satira.E in generale tutto Benni, da Baol a Margherita Dolcevita, passando per il (secondo me) capolavoro Comici Spaventati Guerrieri.

  4. @Lewarcher: con Stefano Benni sfondi una porta aperta. Li ho letti TUTTI, i suoi libri.E come vedi qui a lato, “Comici spaventati guerrieri” è fra i miei dieci preferiti di tutti i tempi:)@Booklog: se sopravvivo a questa settimana, ti prometto una recensione particolareggiata. Comunque,per quello che ho letto finora, vale proprio la pena.E’ piuttosto divertente e originale,una comicità che mi piace.

  5. Wow! Ho letto adesso per la prima volta la tua Top Ten personale. Io ho letto almeno 3 volte ogni libro del ciclo della fondazione di Asimov… E non solo quelli della fondazione… Che tristezza “vedere” il veccho Hari Seldon che muore totalmente solo per il bene della galassia…E poi cent’anni di solitudine, il nome della rosa, i romanzi di Pennac… Abbiamo molti gusti letterari in comune 😉

  6. @stefko: degli autori che ho citato nella mia top ten ho letto praticamente tutto, compreso Asimov (che occupa una buona parte della mia libreria perchè ha scritto parecchio). Quando trovo un’autore che mi piace, difficilmente lo abbandono.Sono contenta di aver trovato una persona in più che condivide i miei gusti letterari.Vorrà dire che se mi consiglierai qualcosa, o io a te, andremo abbastanza a colpo sicuro:)

  7. Io Pennac non l’ho mai voluto leggere.O meglio finire di leggere.Non è per me!

  8. @fastidiosetta: strano, avrei giurato che l’umorismo di Pennac ti sarebbe piaciuto,pensando a come scrivi tu.Forse ti potrebbe piacere di più Tibor Fischer, chissà..Per quella cosa che mi hai chiesto, non ho ancora trovato nulla, ma non dispero 🙂

  9. grazie Patty,ma forse dovrò cedere e comprare delle squallide fotocopie o litigare cmq con la mia prof!proverò qualcosa di Tibor Fischer.I buoni consigli sono sempre benvenuti!

  10. Bellissimi questi pochi passaggi che hai postato, appena capità lo prenderò anch’io, mi prende…ottima scelta come al solito Patty…ciao!

  11. @fastidiosetta: mi dispiace, se puoi lasciarmi ancora qualche giorno, faccio un altro tentativo.@imperterrito: ben tornato! Veramente il merito va tutto a Lewarcher e Pillolarossa, che me lo hanno caldamente consigliato.

  12. Patty, anche io quando trovo un autora che mi piace tendo a farne tutta la bibliografia :-)Al momento mi manca qualche libro di Asimov, qualcuno di Bulgakov, praticamente tutti quelli di Primo Levi… Umberto Eco mi spiazza un po’, ci sono alcuni libri troppo difficili per me al momento… Un po’ come quando ho letto “Le rane” di Aristofane. Ho capito poco e nulla della sua ironia perché quasi totalmente ignorante di mitologia greca…

  13. @stefko: io invece lo adoro,Umberto Eco:il pendolo di Foucoult, l’isola del giorno prima, Baudolino…tutti i suoi libri mi sono piaciuti molto, anche quelli che mi hanno obbligata ad andarmi a rivedere la storia antica per poterli capire.

  14. Anche io adoro “Il nome della rosa”, l’ho riletto 4 volte, ma libri come “Il pendolo di Focault” prevedono un impegno che al momento non posso dare, ed allora ritardo il completamento della bibliografia di Eco… 😉

  15. @stefko: mi viene da ridere. Abbiamo sbagliato tutti e due il titolo. Sarebbe Foucault:)

  16. Ciao Patty…ti ho risposto da me…Luca

  17. Accidenti, mi hai fatto venire una voglia matta di leggerlo.Bello cmq il monologo che sa tanto di nichilista andante. E io non posso che mestamente appoggiarlo. La violenza è il modo più veloce di conseguire uno scopo, ma le cose che si creano velocemente si disfano velocemente. Perchè per quanto tu possa essere forte, prima o poi ti troverai in condizioni di debolezza o avrai a che fare con qualcuno più forte di te (c’è sempre qualcuno migliore di te. In tutto) e allora si che saranno cazzi. E capirai che… in quel momento ti scoprirai miseramente piccolo.See ya!

  18. @RObin: anche questo concetto è trattato con molta ironia nel libro.Il protagonista è un fallito su tutta la linea.Ma non voglio dire altro, per il momento. Preferisco fare una recensione decente quando ne avrò il tempo.

  19. Passaggio…per caloroso saluto.In attesa del prossimo libro.Luca

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