La gang del pensiero. Ovvero : la zetetica e l’arte della rapina in banca

gangSto cercando disperatamente il modo di recensire questo libro senza rovinarvi il gusto di leggerlo.
Senza dubbio Tibor Fischer è uno dei più ironici, dissacranti e geniali autori che io abbia mai letto. E’ originale, surreale ma sempre molto intelligente. Molto simpatica anche l’idea di suddividere il racconto in brevi capitoli, a volte di poche righe, per meglio delimitare le divagazioni ed i flash back del protagonista. Il tutto è disseminato di vocaboli che iniziano con la lettera "Z", dei quali viene fornita la definizione nel glossario dell’ultima pagina.
Il protagonista, Eddie Coffin (un cognome che già la dice lunga su quanto si può essere sfigati fin dalla nascita), è un filosofo ricercatore a Cambridge, o almeno lo sarebbe se le sue deleterie inclinazioni all’accidia e all’alcool, oltre alla passione viscerale per i "piaceri della vita", non l’avessero portato a trovarsi a 50 anni, pelato, fortemente sovrappeso, con il fegato a pezzi e ricercato dalla polizia. Decide quindi di fuggire in Francia. A Montpellier incontra Hubert, rapinatore scalognatissimo, con un solo occhio, una sola mano e una sola gamba, ma molto attratto dalla filosofia. Insieme fondano "la gang del pensiero" che mette in atto ecclatanti rapine filosofiche; non è tanto importante l’entità del bottino, quanto la modalità ed il messaggio filosofico che si diffonde.
Ho trovato molto divertente l’episodio della libreria, dove i due si recano per acquistare, a beneficio di Hubert, un volume di Diogene Laerzio…..
Basta così, altrimenti davvero rovino tutto. Buona lettura. 

13 commenti

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13 risposte a “La gang del pensiero. Ovvero : la zetetica e l’arte della rapina in banca

  1. …sembra intrigante dalle tue parole…nonostante la marea di arretrati da leggere, credo che ci farò un pensierino…

  2. Credimi, vale la pena (almeno secondo i miei gusti)

  3. Ho modificato un pò il titolo del blog.Cosa ne dite?

  4. Mi piace molto.Ma mi piace molto tutto il blog.Fo comprato un libro nuovo e bellissimo.Stasera, quando arrivo a casa, ne farò un post, ancor pima di leggerlo.Luca

  5. oddio pattybruce,la frase che hai scritto nel tuo sottotitolo non è di Vladimir… l’ha citata omar pedrini dei ex timoria in un concerto e poi anche in un disco… forse è di h. hesse ma non ne sono sicura… sai, te lo dico per essere piu precisi… 😉

  6. e che poi mi correggo perchè ho citato male…C’è un lungo fiume di dolore che attraversa il tempo, nel suo letto scorrono il fuoco dell’arte e i cadaveri dei suoi figli maledetti. e tra l’altro è proprio di omar pedrinimi scuso… ora correggo anche mia citazione sul blog mio e di stefano

  7. Ok, nessun problema.Siccome a me piace di più come tu te la ricordavi, toglierò l’autore e la lascerò così.

  8. patty carissima…hai mai letto qualcosa di Yukio Mishima?

  9. porca miseria si.è uno degli scrittori più illuminati di questo secolo.quando puoi leggi Musica.un capolavoro di poche pagine.psicoanalisi non banalizzata che si intreccia col racconto!

  10. @fastidiosetta: è andata.Appena riesco a comprarlo lo leggo.Grazie :*

  11. si…ha tutta l’aria di essere un libro interessante:)

  12. @morellina:non so se si è capito, ma a me è piaciuto da matti. Tanto che oggi, da Feltrinelli ho visto un nuovo libro di Fischer e sono stata sul punto di comprarlo. Solo che avevo già preso altri tre libri e ho deciso di darmi una calmata,a beneficio del mio povero portafogli 🙂

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