La fine è il mio inizio

Lascio qui il collegamento al video di presentazione del libro
"La fine è il mio inizio" di Tiziano Terzani

13 commenti

Archiviato in libri

13 risposte a “La fine è il mio inizio

  1. Grazie per il link e sia lodato lo streaming! XDPS: Sai cosa mi mette terribilmente a disagio? Questa candida accettazione della morte. E la tranquillità. Mi stupisce che, chicchessia, dica seranamente come fa lui “Sta per finire la mia vita terrena”, quando io, invece, sarei decisamente turbato all’idea di smettere d’esistere, di qua così come in qualsiasi altro posto o non-posto dell’universo. O almeno è questo che penso.E accidenti, lo fa senza vomitare odio su nessuno, non ce l’ha con nessun maledetto immigrato clandestino islamico kamikaze e non si propone di far saltare alcuna moschea con l’esplosivo.Questo mi da molto da pensare. Mi fa pensare che forse è proprio vero che, alla fin fine, quel che vediamo negli altri, è il riflesso di ciò che abbiamo dentro di noi. E viceversa.See ya!

  2. RObin: penso che quest’uomo è stato tante cose nella sua vita (anarchico, fuori dal sistema, uno che parteggiava con i Vietcong, che non aveva nessun timore reverenziale verso i potenti della terra) e alla fine ti dice che ha già visto tutto, che non ha più voglia di vedere il solito vecchio film, perchè la storia si ripete sempre, e non c’è mai nulla di nuovo. Ma non era triste, si riteneva un uomo molto fortunato che dalla vita ha avuto tutto quello che poteva desiderare. E’ bello, poter salutare la vita in questo modo, ma non è da tutti. Credo che abbia capito qualcosa che noi non sappiamo.

  3. Il video è davvero bello, e lui è sicuramente una grande persona, avevi ragione. Faccio solo notare che sì, è molto bello il suo atteggiamento nell’ultima ora della vita, ma facciamo attenzione a non esagerare: è la sola cosa, nel suo discorso, che per me non ha valore. In qualche modo si deve pur morire, in fondo. E forse c’è più dignità in chi lo fa in silenzio, o in chi come un uomo che ho conosciuto lo fa dicendo alla moglie “non piangere, abbiamo fatto la nostra vita”. Ma lo dice alla sua compagna, e non al mondo.

  4. maledetto immigrato clandestino islamico kamikaze dice R0bin… conosco dei Benedetti stronzi tedeschi o tanti italiani qualunque su cui vomiterei più volentieri degli odi sensati… tra l’altro prima di etichettare cose che non conosciamo in locuzioni così veloci e sciocche faremmo meglio a ricordare che il paese che ha ucciso, in 100 anni, più civili, sono senz’altro gli USA.

  5. Sai, forse perchè è sempre stato un giornalista (e poi uno scrittore). Il suo modo di esistere è stato quello di raccontare, di comunicare, perciò anche in questo caso l’ha fatto, per l’ultima volta…

  6. X lewarcher: Onde evitare equivoci davvero spiacevoli, ovviamente “maledetto immigrato clandestino islamico kamikaze” non è un’opinione mia.E se lo fosse, penso che sarebbe molto meno grave, perchè sarei solo un povero scemo. Chi lo dice, invece, e me ne dolgo, è gente che scrive libri che vendono milioni di copie e che sono letti da tante di quelle persone che poi, ammaliati dalla retorica dell’odio, fanno loro quel pensiero.Il mio citare i suesposti epiteti aveva un intento “ironico”, perchè son mortificato nel constatare che non sempre la vecchiaia porta saggezza. Perchè se saggezza è proporsi di far saltare le moschee con l’esplosivo, allora lungi da me il diventar saggio!See ya!

  7. @ RObin: io l’avevo capito, anche in relazione al tuo post sulla Fallaci (e conoscendoti un pò), ma ho preferito che lo spiegassi tu, non volevo fare la mamma chioccia 🙂

  8. Ho voluto precisare perchè, leggendo la risposta, non ho capito se lewarcher ha colto l’ironia oppure no. Suppongo di si, perchè poi ho visto che ha commentato in “stazione” il mio post riguardo l’intervista alla fallace Oriana (nomen omen), ma siccome le parole, sopra uno schermo, possono essere ingannevoli, ho sottolineato quel che forse era superfluo sottolineare.Ma meglio così, in fondo…

  9. ho visto il tuo blog solo dopo aver commentato su questo. mea culpa! mi scuso per l’equivoco. sorry se scrivo solo ora. è che sulle questioni islamiche tendo a saltar su come una molla, sarà deformazione “professionale”.

  10. Molti mi parlano di Terzani: io ancora non l’ho avvicinato. Certo la sua “accettazione” della morte è ammirevole; sicuramente il frutto della sua grande esperienza di vita. E forse di quella “consapevolezza della mortalità” che le culture occidentali tendono a cancellare ma che, per esempio, i buddhisti vivono e ricordano quotidianamente con la meditazione. Tiziano lo leggerò presto.ciao ciao

  11. @Longdistance:Grazie di essermi venuto a trovare. Come procede l’Uomo senza qualità? Passo a dare un’occhiata.

  12. personalmente avevo una gran paura della morte, poi sono arrivati i figli…ed hanno dato un senso alla mia vitaora le temo meno…ma so che non la vivrei con tranquillità.Luca

  13. @ioeilmare: però noi non abbiamo ancora sessant’anni, l’età in cui lui si è ammalato.Anche io avevo paura 13 anni fa, quando ho rischiato di morire. E pensavo anche che era profondamente ingiusto morire a 32 anni, con una figlia di 10 anni. Forse quando ne avrò sessanta, sessantacinque, potrà essere diverso…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...