Librai e scrittori

monumentolibriMi è capitato di leggere un’articolo nel quale si annuncia la nascita di AutoCircuito, il primo network italiano di librerie indipendenti con uno spazio dedicato ai libri pubblicati dagli stessi autori e selezionati direttamente dai librai. L’obiettivo dichiarato è quello di dare visibilità agli scrittori che, dopo il rifiuto delle case editrici (che seguono regole di mercato e criteri a volte incomprensibili), autoproducono i propri libri, trovandosi senza il supporto di una qualsiasi forma di distribuzione organizzata. La cosa che mi piace molto, è che il libraio legge e seleziona i libri, sceglie quali proporre e consigliare ai propri clienti senza nessuna interferenza esterna. Si torna un pò ai vecchi tempi, quando il libraio era il miglior consigliere del lettore. La cosa funziona più o meno così: nelle librerie del network esistono spazi dedicati con espositori AutoCircuito (esiste anche una "buca" dove lo scrittore può depositare il suo libro), dove si organizzano anche incontri con gli autori e iniziative promozionali. Comunque visitando il sito troverete maggiori informazioni, oltre agli indirizzi delle librerie. La scorsa settimana sono stati presentati i primi 5 libri. Insomma, a me sembra una buona idea, ed un buon modo per scoprire nuovi scrittori (a parte Internet).

21 commenti

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21 risposte a “Librai e scrittori

  1. Nuovi scrittori coi daner, mi vien da aggiungere ;)See ya!

  2. @RObin: claro que si! Per gli altri c’è sempre Internet :o)

  3. Questo tuo post mi a fatto riflettere un pochino….Lo ricollego a quando hai postato le foto della Vecchia Milano…di quando ancora si aveva il senso del bello e non solo quello dei soldi.Oggi i libri, come tutto il resto deve “vendere”..deve fare soldi…Sarebbe bello, davvero tornare un pochino indietro nel tempo, a quando le cose erano fatte anche perchè fosse bello farle, vederle vnderle e comprarle.Se ci pensi bene…uno dei più bei posti dove è bello entrare è dal panettiere…o dal pasticciere…dove ancora è bello sentire il profumo del pane…dei dolci appena fatti.Da ragazzino ero molto legato ad i profumi, agli odori…ricordo quando mia mamma mi mandava dal tintore, a portare il cappotto o la coperta che non stavano in lavatrice…Ricordo che mi piaceva andarci…mi piaceva l’odore che si sentiva.Oggi è tutto più “anonimo”. La spesa si fa nei grandi supermercati dove non si sente un odore nemmeno a cercarlo…il banco della carne non sa di carne, quello dei formaggi neppure…il pane non profuma di pane. I libri…che sono un universo a parte di odori e sensazioni..con copertine rigide o morbide, sovraccopertine…pagine spesse o sottili, lucide od opache…con caratteri grandi o piccoli. Anche loro spesso irresistibilmente profumati ed a volte quasi sgradevoli…I libri…che gia anche solo nello sfogliarli riescono a trasmetterti delle emozioni…sono riuscito a trovare dei libri addirittura accoglienti…che quando li chiudi fanno quel classico rumore sicuro…Sarebbe bello che, almeno loro, riuscissro a scappare dal piattume degli scaffali..almeno quelli delle grandi distruibuzioni…e restino a parlare fra loro..a dare un profumo alla libreria…A presto.Luca

  4. @ioeilmare: anch’io ripenso con nostalgia a quando entravo in libreria come si entra in un mondo incantato, e il proprietario mi raccontava storie meravigliose, sui romanzi, sugli scrittori e sulle loro vite. Non ci sono più persone e luoghi di questo tipo? Ci dovremo rassegnare al self-service?

  5. No.Mi rifiuto di rassegnarmi…e secondo me, alla fine, avremo la meglio…Un grande abbraccio.Luca

  6. Baricco…novecento….mi sono permesso di postarne un pezzo…quanto mi piace!!Sai che passo davvero volentieri qui??Un angolo silenzioso e di pace dalla giornata.A presto.Luca

  7. @Ioeilmare: anch’io vengo sempre a trovarti almeno una volta al giorno, c’è sempre qualcosa di interessante, da te.

  8. Actung…(non so se si scrive così..) ma io vedo tutto il blog sfalsato…sono io??A presto.Luca

  9. @ioeilmare: ora è tutto a posto, stavo facendo delle prove, non ti spaventare :o)

  10. Aggiunto ai preferiti.. .grazie :o)

  11. @OcchidiDonna: aggiunta anch’io.Grazie a te!

  12. Patty…non mi ero spaventato…:-)UN grande abbraccio.Luca

  13. concordo con ciò che hai detto e con le osservazioni di ioeilmare. Il libraio, per lettori appassionati come noi, deve tornare ad essere un punto di riferimento. Deve concoscere i suoi clienti e deve saperli consigliare, al di là di ogni promozione o insistenza degli editori. Spesso i libri più belli sono quelli meno considerati dai sedicenti critici!Salutoni

  14. Noto che il tuo blog si migliora sempre…sia come impaginazione ;), che come contenuto. Trovo che quest’ultimo post sia interessante e da seguire…brava!

  15. @Deadivina: il fatto che una ragazza giovane come te sia d’accordo mi consola molto.@Imperterrito: così mi confondi!! Detto dal maestro è un vero complimento. Per quanto riguarda il post, vorrei avere molto più tempo per seguire questi argomenti ed altri che mi interessano molto, ma si fa quel che si può. :o)

  16. gran bella idea.e chissà quante cose interessanti ne usciranno fuori.patty…a quando il tuo libro autoprodotto allora?! 😉

  17. @Fastidiosetta: no grazie, io non scrivo, leggo.

  18. Vivere: nulla è qualcosa se (non) lo si vive. Quanto ai libri autoprodotti, ho sempre avuto delle perplessità. Non ho mai creduto molto nell’incomprensione del genio. Quando mi capita di dire cose intelligenti, le persone le capiscono. Quando non vengo capito, di solito è perché dico babbiate.Se uno deve riuscire riesce, al limite da morto, se no difficile che meriti. Anche un geniaccio come Pinketts ha fatto fatica all’inizio, è vero, ma poi l’ha spuntata. Non saprei: se voglio uscire dal meccanismo cerco di diffondere gratis. In alternativa, cerco di vivere del mio lavoro. Ma quesa mi sembra una sospetta via di mezzo.

  19. @Lewarcher: a me piaceva l’idea del libraio che sceglie quali libri proporre ai suoi clienti, fuori dalla logica di mercato che gli impone quello che le case editrici vogliono venderti. Perchè non sempre quello che si trova nelle librerie meritava di essere pubblicato…o no?

  20. Vero, vero. Tocuhé! Allora però dovrebbe pagare il libraio!

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