Philip Roth – La macchia umana

Questo è un compito difficilissimo: proverò a dare una descrizione di questo romanzo cercando di non dilungarmi troppo, ma sono tanti e tali gli argomenti che andrebbero toccati, che temo di non riuscirci.
La vicenda si svolge nel New England nel 1998, in pieno scandalo Clinton/Lewinsky. Il professor Coleman Silk è riuscito a custodire da cinquant’anni un segreto che nemmeno la moglie e i figli conoscono. Un giorno però, una sola parola pronunciata senza riflettere durante una lezione,  scatena nei suoi confronti tutto l’ottuso perbenismo e e gli spiriti maligni della "political correctness" americana (il paradosso è che le accuse a lui mosse sostengono l’esatto contrario di quello che il suo segreto potrebbe svelare). La sua brillante carriera accademica, la sua bella famiglia, tutto il suo mondo, di colpo crollano, e da quel momento ogni cosa che Coleman fa suscita condanna e scandalo fra i cosiddetti "moralisti". Attraverso il protagonista ed i personaggi che gli ruotano intorno, Roth ci racconta un’America razzista si, ma col terrore di essere definita tale; un’America falsa perbenista, falsa bigotta, che non esita a creare enormi scandali sessuali ma è vittima delle peggiori aberrazioni nel segreto delle proprie case; i cui reduci del Vietnam, resi folli dall’orrore si autodistruggono e distruggono le vite dei propri cari…
Ogni riga fa riflettere, ogni personaggio è scandagliato a fondo. Abbiate pazienza, non posso scrivere un libro per recensire questo romanzo. Mi limito a consigliarvelo.
P.S. Chi avesse visto il film tratto da questo romanzo, non ne tenga conto: il libro è moooolto di più e moooolto meglio.
"LA MACCHIA UMANA" – PHILIP ROTH – ED. EINAUDI- pagg. 386- € 11,50. COMMENTO: DA NON PERDERE, LEGGERE CON CALMA.

5 commenti

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5 risposte a “Philip Roth – La macchia umana

  1. Mi sa che è il libro per me al momento.Ottimo consiglio.Domani acquisto.

  2. è uno degli argomenti che preferisco.oggi me lo compro.promesso.

  3. Wow! Credo che chiederò le percentuali a Philip Roth. ( Si, figurati, ha vinto il Pulitzer nel ’97, il National Medal of Arts nel ’98, Il massimo riconoscimento dell’American Academy of Arts and Letters nel 2002, ha proprio bisogno di essere pubblicizzato!)@SeaStar: spero che lo apprezzerai, grazie della visita.@Fastidiosetta: contavo infatti sul nostro comune “fastidio” nei confronti degli americani per trovare in te un’alleata!!

  4. mi ispira, mi ispira mi ispira…credo che lo divorerò…ps: ho appena finito (finalmente!) di leggere “1984” di orwell…che dire? un capolavoro!ora sto leggendo “il mondo nuovo” di huxley, ma visto che il tema ricorda un pò 1984 (anche se cmq la trama è decisamente diversa…) il confronto è inevitabile, la differenza c’è e si fa sentire, e per ora posso dire solo che non vedo l’ora che finisca… deludente…

  5. @Hengie: è sempre così quando, dopo la lettura di opere come “1984” si passa ad autori che, per quanto capaci, non hanno nulla a che vedere con un mostro sacro come Orwell. Forse bisognerebbe far passare un pò di tempo tra una lettura e l’altra.Per quanto riguarda “La macchia umana”, penso che ti piacerà.P.S. E’ bello ritrovarti dopo tanto tempo^___^

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