“Il cacciatore di aquiloni” (e mò son cavoli miei…)

"IL cacciatore di aquiloni" – Khaled Hosseini –
Ed. Piemme – pagg. 394 – € 17,50.

Sto tergiversando da giorni, ormai, intorno a questa recensione. Mi sembra un compito così impegnativo! Ci sarebbero mille cose da dire e non so bene nè da dove incominciare, nè come spiegare quello che ho provato leggendo questo libro. Orsù! Incominciamo:
Il racconto è ambientato per la maggior parte in Afghanistan, a Kabul, dove vivono due bambini, Amir, il protagonista, e Hassan, il suo migliore amico che è anche il figlio del suo servo (di etnìa Hazara, i pària dell’Afghanistan dominato dai Pashtun). Amir tradisce il suo migliore amico, l’unica persona disposta a dare tutto per lui, anche la vita. E lo allontana dalla sua casa perchè non sopporta che il viso di Hassan tenga vivo il suo rimorso. Molti anni dopo, a San Francisco, Amir riceve una telefonata: deve tornare a Kabul, salvare il figlio di Hassan e saldare il suo debito, espiare la sua colpa. Kabul non è più la serena cittadina della sua infanzia, è un’ammasso di macerie e di violenza, governato dai Talebani che esercitano il diritto di vita o di morte su chiunque.Terribile la scena di lapidazione allo stadio.…….
Seguendo questa vicenda possiamo conoscere gli ultimi quarant’anni di storia dell’Afghanistan, gli usi e la mentalità degli afghani e vedere un mondo che non esiste più. Il romanzo è intriso di una poesia struggente e malinconica, ti trasporta letteralmente in un’altro mondo.

COMMENTO: INDIMENTICABILE,  NEL BENE E NEL MALE.

20 commenti

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20 risposte a ““Il cacciatore di aquiloni” (e mò son cavoli miei…)

  1. questo l’ho già letto e lo trovo bellissimobuonanotte

  2. vedo che concordi col mio giudizio. Uno dei libri più belli che abbia mai letto.

  3. @Depechemode84 e Hengie: avrei dovuto parlare anche del rapporto padre-figlio, dell’emigrazione negli Stati Uniti, del rimorso che segna la vita fino a quando non ci si può riscattare….troppo complesso e articolato, questo libro, per poterne dare un’idea con una semplice recensione, non trovate?

  4. @Deadivina: SCUSAMI!! il commento di prima era per te, non per Hengie. Ho letto troppo di corsa. Mi perdoni? ^___^

  5. perdonata. si, infatti tutte le recensioni che avevo letto non erano state in grado di dare l’idea della complessità del plot.

  6. @Deadivina: allora, visto che tu sei del mestiere, mi dai la sufficienza?

  7. Splendida recensione, come tutte le tue del resto…E la conosco, eccome, la sensazione di non sentirsi all’altezza di un libro… ma i libri sono parole, emozioni, e cosa più delle nostre parole e delle nostre emozioni per ridar loro la vita?

  8. tra tutte le recensioni che ho letto su questo libro , la tua è una delle più belle e complete…certo non si può raccontare tutto in poche righe …buona serataciao

  9. @BeataDiLuna e Depechemode84:Non sapete quanto bene avete fatto al mio piccolo ego. Grazie di cuore^_____^

  10. Grazie di avermi consigliato un paio di libri… vedrò di leggerli e poi ti farò sapere…^_^

  11. sembra una storia avvincente che nello stesso tempo ci potrà insegnare qualcosa sui conflitti che ci sono nel mondo attualmentegrazie lo terrò presentebuon w.e.daisi

  12. @Claudiabg: non c’è di che, sono qui per questo, essenzialmente. Torna, qualche volta!@Daisi: hai visto ieri sera “anno zero” di Santoro? Hanno fatto vedere varie zone dell’Afghanistan; mi è parso persino di riconoscere dei luoghi descritti in questo libro (per non parlare delle persone!).

  13. di niente ;)buona serataun abbraccio

  14. Memore di questa tua recensione, l’ho preso per mia madre (domani è il suo compleanno). Mi era sembrato bello, e di solito a lei questo tipo di libri piace. Ti farò sapere, intanto grazie 🙂

  15. @Sonnenbarke: ma guarda! Domani è anche il compleanno di mia figlia!Spero proprio che a tua madre piaccia come è piaciuto a me.

  16. anonimo

    non ci sono parole per esprimere quello che ho provato leggendo il cacciatore di aquiloni…un libro troppo bello e coinvolegente….leggendo ti immedesimi nei personaggi e vivi con loro gli orrori della guerra….ci sono molte frasi belle e significative, ma la parte piu bella ma anche piu triste di tutto il romanzo è quando il protagonista legge la lettera del suo migliore amico, purtroppo morto a causa della sua spavalderia contro quelli che si credevano padroni del mondo e hanno trasformato l’afghanistan rendendola da paese libero a paese prigioniero di se stesso chiuso in una morsa di dolore, orrore, che non ha più neanche permesso il semplice gioco di far volare un aquilone

  17. @utente anonimo: grazie per il tuo commento. Ti consiglio di leggere anche “Le rondini di Kabul” di Yasmina Khadra, crudo e realistico quanto basta per mettere a fuoco la realtà afghana, soprattutto per ciò che riguarda le donne.

  18. anonimo

    ciao! molto bella la tua recensione..ti posso chiedere qual’è la frase cche ritieni più significativa e perchè?

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