"Se questo è un uomo" – "La tregua" – Primo Levi – Ed. Mondolibri – pagg.478 – € 9,90.
Moltissimo tempo fa lo prestai ad "un’amica" che poi persi di vista e non me lo restituì più. La settimana scorsa l’ho rivisto in libreria e l’ho ricomprato; ora lo sto rileggendo. Penso (e spero) che molti di noi lo abbiano già letto, quindi vorrei solo lasciarvi alcuni pensieri ed emozioni che questo libro continua a suscitare in me, ogni volta fortissimi come la prima. Immancabilmente, superate le prime pagine, precipito in un abisso senza fine, dove alberga un dolore muto e sordo, uno stupore disgustato e inerme davanti all’enormità del male, davanti alla capacità dell’uomo di annientare, distruggere, umiliare l’uomo, nel corpo, nella mente, nell’anima. Come è potuto succedere, perchè abbiamo permesso che accadesse? Io non ero ancora nata, naturalmente, ma questo non mi esclude dalla vergogna e dal dolore. E ancora, mi stupisce la mancanza di odio, di rabbia, di desiderio di vendetta nel racconto puro e semplice dei fatti così come Primo Levi li ha vissuti. Quasi che l’incommensurabile valanga di dolore e morte abbia travolto tutto, anche l’odio e la rabbia, lasciando solo questa testimonianza da marchiare a fuoco nel nostro essere e in quello delle generazioni future.


Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia v’impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

(Se questo è un uomo – Primo Levi)

14 commenti

Archiviato in libri, personale, sentimenti

14 risposte a “

  1. l’ho riletto anche io dopo anni. Stesse sensazioni, stesse emozioni.

  2. @Duke66: grazie per averlo scritto qui. Sai, dicono che sia strano per una della mia età, ma io preferisco non dimenticare mai.

  3. Già! Letto ai tempi della scuola, credo sia giunto il momento di rispolverarlo. Grazie per il suggerimento 🙂

  4. Bellissima recensione.Non ho mai letto questo libro, nemmeno ai tempi della scuola – quando venne assegnato, tra tanti, come lettura per le vacanze ne scelsi un altro totalmente estraneo.Sicuramente per paura di provare emozioni troppo dolorose.Ma è giusto leggerlo e, non essendo più una ragazzina, devo farlo anch’io: per rispetto, per ricordare…Valeria

  5. @IsabelleTostin: si, credo che sia giusto sapere, e non dimenticare mai. Grazie per il complimento ^___^@Alisia69: potresti scoprire dei nuovi aspetti, dopo tanto tempo ^____^

  6. E’ accaduto perchè l’uomo è anche questo. E ora stiamo galleggiando nel mezzo.See ya!

  7. Si, è un grande libro. A proposito: stasera a Milonga la parola è MALE

  8. @RObin: voglio credere che non tutti gli uomini siano “anche questo”.@Mynona: grazie! Me lo vedo di sicuro!

  9. se si pensa alla fine che ha fatto l’autore…questo libro fa ancora più male.spesso al liceo venivano a parlare dei superstiti come primo levi.e ci credi che difronte a quel dolore e alla sua enorme dignità non ho mai avuto il coraggio di chiedere…cosa impedisse a molti di loro di uccidersi?!di farsi uccidere subito…senza dover sopportare tutto quello strazio.qualcuno cantava che nei campi di sterminio…dio è morto.chissà se è vero.

  10. forse è stato proprio il vuoto ad uccidere poi Levi. L’assenza totale di qualsiasi altro sentimento che non fosse il vuoto. Lui era già morto lì. secondo me. E’ sopravvissuto per ricordare, per narrare. Conservo questo libro come un bene prezioso.

  11. @Lunafragola: penso anch’io che l’unica cosa che ha dato uno scopo alla vita di Levi dopo il lager sia stato il grande compito di raccontare, testimoniare, affinchè nessuno dimentichi mai.

  12. Il mio primo libro letto, in assoluto, molti anni fa.

  13. l’ho letto sdraiata sulle panche della palestra di scuola mentre aspettavo che iniziasse il corso di teatro…questo libro mi ha fatto davvero molto male…chissà perchè,sensazioni,attimi,vuoti che col tempo o restano o svaniscono! Mi ricordo solo di uno scambio di cucchiai in una logora mensa….forse il tempo ha annebbiato un po’ le cose!Sayonara

  14. @Harion: se ti capita, rileggilo. E’ molto importante non dimenticarlo, non dimenticare.

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