Leggere Lolita a Teheran

“Leggere Lolita a Teheran” – Azar Nafisi – Ed. Adelphi – pagg.379 – € 18,00 (- sconto 15%)

La professoressa Nafisi ha studiato negli Stati Uniti. Quando fa ritorno in Iran si rende conto molto presto che Teheran non è più la città che ricordava. Insegna letteratura in varie università, ma la situazione diventa rapidamente insostenibile. Non può più insegnare ciò che sa e che ama, tutto quello che odora vagamente di occidentale è via via proibito, non si può più fare musica (tantomeno ballare), i cinema vengono chiusi, le librerie anche, quando non vengono addirittura bruciate. Le sue studentesse vengono fustigate e addirittura incarcerate per le ragioni più futili, come correre, ridere, portare le unghie leggermente lunghe o i calzini colorati sotto il chador. Il terrore è entrato a far parte della loro vita e alcune di loro moriranno o porteranno per sempre con loro i segni delle torture e degli stupri subiti in carcere, dove erano finite per aver preso parte ad una manifestazione di protesta.

Nel 1995 la prof. Nafisi dà le dimissioni e raccoglie attorno a sè le sue studentesse migliori per dar vita ad un seminario di letteratura segreto, che si svolgerà ogni giovedì nel salotto di casa sua.

Procura i testi di Nabokov, Fitzgerald, James, Austen ed altri ancora (molto spesso facendo fotocopie dei libri di sua proprietà) alle sue “ragazze”, come lei le chiama, ed al giovedì mattina si ritrovano tutte a casa sua per discutere e commentare le letture in programma. Si crea ben presto una specie di “isola che non c’è”, un paradiso perduto dove si può dire quello che si pensa, ci si può mostrare per come si è, e si cerca di capire cosa c’è di bello e di brutto nella civiltà occidentale, senza etichettare il tutto come opera di Satana. Ben presto le discussioni cominciano a prendere, oltre a quella letteraria, una piega politica nonchè personale, man mano che le ragazze cominciano a prendere più confidenza ed a sentirsi “a casa” più che in qualsiasi altro posto.

Questa esperienza dura due anni, al termine dei quali la professoressa torna negli Stati Uniti, alcune delle ragazze fuggono all’estero, chi in Europa chi in Canada, altre restano.

Il racconto si volge intercalando le lezioni di letteratura ai fatti terribili che nel frattempo si verificano al di fuori e alla cronaca politica del Paese, dalla rivoluzione al governo riformista di Rafsanjani, passando attraverso la dittatura della Repubblica Islamica di Khomeini.

Leggere questa storia vera mi ha dato il piacere di scoprire delle persone che amano a tal punto la letteratura da rischiare tutto pur di non abbandonarla, perchè senza di essa la vita non è sostenibile, soprattutto in alcuni luoghi.

“La mia fantasia ricorrente è che alla Carta dei Diritti dell’Uomo venga aggiunta la voce: diritto all’immaginazione.[….] Per vivere una vita vera, completa, bisogna avere la possibilità di dar forma ed espressione ai propri mondi privati, ai propri sogni e desideri; bisogna che il tuo mondo privato possa sempre comunicare con il mondo di tutti. Altrimenti, come facciamo a sapere che siamo esistiti?”   

27 commenti

Archiviato in libri

27 risposte a “Leggere Lolita a Teheran

  1. Gran bel libro, gran bella esperienza di lettura: ne sono sicuro ancor prima di averlo letto.grazie, Pattybruce, a presto.

  2. Molto interessante questo blog; complimenti.Ciao.

  3. Il libro della Nafisi è ormai un classico che ha fatto scuola e sta anche producendo i suoi bravi cloni. Sono contenta che ti sia piaciuto. Anch’io ne avevo scritto molto tempo fa qui

  4. @gabrilu: l’ho letto ora, è molto bello, grazie.E grazie anche per aver segnalato questo post sul tuo blog.Io non sarei riuscita a fare un’analisi compiuta come hai fatto tu, meglio che mi limiti alla descrizione e alle mie sensazioni.

  5. era recensito su Pulp Libri mi pare, però non è il mio genere…

  6. @Zeruhur: già, lo immagino. Non è cosa che possa interessare tutti, è un pò volta al femminile, politicamente.

  7. Le letteratura è salvezza: è nutrimento dell’anima, autocoscienza, spiraglio verso l’altrove.La letteratura, contrariamente a quanto molti possono pensare, non è deposito morto di tempi contingenti e fine a sè stessi, ma bagaglio di viaggio per il sostentamento delo spirito umano..

  8. @BeataDiLuna: i tuoi commenti sono sempre preziosi.

  9. @PaoloFerrucci: scusa se non ti ho risposto prima. Grazie a te, che vieni a trovarmi!! (ma sappi che anch’io passo spesso dalle tue parti).@keypaxx: benvenuto! Lusingata che tu lo trovi interessante.

  10. Avere il diritto di immaginare è sacrosanto, maggior ragione se la nostra immaginazione è in linea con le tendenze commerciali del momento.See ya!

  11. un libro bellissimo!ciao cris

  12. @RObin: questo, poi, è un’altro paio di maniche…@kynna: sono d’accordo.

  13. Ciao ..un saluto veloce baci

  14. questo libro m’ispira molto ma credo che aspetterò l’edizione economica come faccio quasi con tutti (anche se con l’adelphi rischio di invecchiare prima di vederla!)

  15. ciao Patty, spero che alcune cose si siano sistemate…Questo libro non l’ho letto, ma ho in coda “The bookseller of kabul” che dovrebbe parlare più o meno della stessa cosa e avevo recensito poco tempo fa “Balzac e la piccola sarta cinese” che pure era bellissimo. Da qualche parte ho letto che il tempo di leggere aumenta il tempo di vita, o qualcosa del genere, a qusto punto mi sembra di vivere giornate da 48 ore, e sono felice…a presto, gonzo

  16. @Elisaday:se non lo pubblica qualche altro editore, mi sa che diventi vecchia davvero! ;o) Comunque il 15% di sconto c’era, è già qualcosa.@gonzo: qualunque delle due gonzo tu sia, ti ringrazio molto delle segnalazioni. Se guardi nella colonna di sinistra, vedi i libri che leggerò prossimamente, e dei quali ho intenzione di fare una piccola recensione.

  17. “Il quartiere” di Pratolini… poi l’hai comprato! ;-)In questi giorni in tv stavano trasmettendo lo sceneggiato tratto da “Le ragazze di Sanfrediano”, sempre di Pratolini; non avendo ancora letto il libro mi ero promessa nel frattempo di registrarlo.Peccato però che non abbia programmato il videoregistratore… XDValeria

  18. @IsabelleTostin: io l’ho finito oggi, “Il quartiere”. Nei prossimi giorni scriverò qualcosa.Ma a che ora lo davano questo sceneggiato?

  19. 12 e 13 marzo su Rai Uno alle 21:10. Spero nelle repliche.Valeria

  20. @IsabelleTostin: grazie. Bhe, a questo punto speriamo!

  21. ne ho letto un po’, devo finirlo..mi piace..

  22. @linodigianni: è un gran bel libro.

  23. giusto l’altro giorno volevo acuistare qesti libro, ma era chiuso, così non mi sono decisa…ora so che lo prenderò, grazie

  24. @dreca: bisogna proprio leggerlo. Ti fa capire molte cose. Grazie a te per il commento.

  25. Anche a te è piaciuto questo bellissimo libro! Ne sono felice :)Simo

  26. @SimonaC: oh, si! Moltissimo! ^___^

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...