Le pecore e il pastore

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"Le pecore e il pastore" – Andrea Camilleri – Ed. Sellerio – pagg.125 – €.10,00 (sc. -30% Feltrinelli)

Si comincia a narrare della storia di S. Rosalia, eremita intorno al 1150 in un luogo boscoso che i primi conquistatori arabi chiamarono "koschin" (luogo oscuro) che in seguito divenne Quisquina. Nel 1690 viene edificato nello stesso luogo un convento. E’ qui che il vescovo Giovanni Battista Peruzzo nel 1945 cade vittima di un attentato a causa del quale rimane per parecchi giorni fra la vita e la morte. I mandanti sono noti a tutti, Peruzzo combatteva una dura lotta contro i latifondisti ed era nominato "Il vescovo dei contadini".
Nel 1956 la badessa del monastero benedettino di Palma Montechiaro scrisse al vescovo rivelando che dieci monache, all’epoca dell’attentato, offrirono in cambio della salvezza del loro "pastore" le loro stesse vite, in un patto con Dio.
Le monache si lasciarono morire e il vescovo si salvò.
Da notare che il monastero di Palma annovera tra i suoi componenti santi,  beate e numerose monache appartenenti alla famiglia Tomasi di Lampedusa ( dalla quale  discende l’autore del Gattopardo e che nello stesso romanzo vengono menzionati ).
Inevitabile, a questo punto, una riflessione che riguarda l’intangibilità della vita, propria e altrui, secondo gli insegnamenti della chiesa. L’argomento è quantomai attuale ( vedi il caso Welby del 2006 ) ma si presta a diverse interpretazioni: ad esempio può essere lecito e  santo il sacrificio della propria vita  allo scopo di salvarne  altre.  Purtroppo  Camilleri  si ritrae  da qualsiasi presa di posizione, e ancor peggio, non approfondisce  a sufficienza, secondo me,  nemmeno l’indagine storica.  Sarebbe potuto essere un lavoro molto più completo  e non ne sarebbe risultato un libricino di sole  125 pagine. Peccato, l’argomento era interessante, e Camilleri è in grado di dare molto.

15 commenti

Archiviato in libri

15 risposte a “Le pecore e il pastore

  1. Tu non sai come sono felice! Avevo visitato il tuo blog, non ricordo se lasciando un commento o meno; poi mi ero scordata del nome, non avendoti fra gli amici. Ero dispiaciutissima, davvero: rammentavo il template, ma non sarei mai riuscita a tornare qui, salvo una tua visita nel mio sito (ma non credo di averti mai vista, e in effetti non so come sono capitata qui la prima volta…insomma poche idee, ma confuse).Poi stasera scopro che mi ero iscritta!Evviva 🙂

  2. @anneheche: mi fa molto piacere la tua visita! Non perdiamoci di vista ^___^

  3. Prima foto con la nuova Nikon? 😉

  4. la melbook è una delle poche cose che a Milano non ci sono, tiè! 😉

  5. non ho mai letto nulla di Camilleri, forse perchè sono stata troppo forzata a farlo. cmq, se mai mi deciderò, non punterò su questo…

  6. @gabrilu: anche le altre due del post precedente. E’ una vera meraviglia! Adesso devo solo trovare dei soggetti e/o paesaggi degni, e allora si che mi scateno ;o)@Elisaday: perfida!!! ;o)@dreca: ce ne sono tanti fra i quali scegliere, questo non è sicuramente fra i migliori.

  7. Sono stato al santuario di santa Rosalia l’estate scorsa. E’ un luogo magico e di grande atmosfera. Sinceramente sono anche rimasto impressionato dalla devozione dei suoi devoti. Vedere per credere.See ya!

  8. anne carissima:se hai incrociato patty sulla via di splinder è solo merito mio.ora se vuoi ringraziarmi mandami una copia a gratis del tuo libro autografata.patty:a me camilleri sta sulle balle e non lo leggo per principio.lo so.non devi neanche dirlo.sento i tuoi rimproveri.

  9. @RObin: ed io che ho sposato un palermitano non ci sono mai stata, in Sicilia. Che nervi!!!@Fastidiosetta: non ti dico nulla, appunto. ;o)

  10. nn mi piace molto Camilleri…x Robin:ti consiglio di vedere la festa di S.Agata ke si svolge a catania…nn ci sono paragoni…provare x credere.

  11. @sorgoles: se ti capitano tra le mani, prova a leggere “La bolla di componenda”, “La stagione della caccia”, “Il birraio di Preston” o “La somparsa di Patò” (ce ne sarebbero molti altri). Non sono i gialli con protagonista il commissario Montalbano, sono dei romanzi storici ambientati in Sicilia. Penso che cambieresti idea.

  12. però dimmi la veritàche sotto al lettino tieni il libro di moccia.anzi…”tutta la sua produzione letteraria”…

  13. @Fastidiosetta: come no!! Anche due copie per ogni titolo, così quando una si consuma…

  14. anonimo

    complimenti per la trattazione degli argomenti e per i suggerimenti sulle letture da fare

  15. @utente anonimo: presentati, così che io ti possa ringraziare.Anche chi non è loggato su Splinder può sempre firmarsi, ed è una accortezza che io apprezzo molto.

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