La valigia di mio padre

La valigia di mio padre – Orhan Pamuk – Einaudi (collana Vele) – pagg. 71 – €.8,00 (sc.- 30%)

In questo piccolo libro sono raccolti tre discorsi di Pamuk (in occasione del conferimento del Premio Nobel nel dicembre 2006, del conferimento del  Friedenspreis nell’ottobre del 2005 e ad una conferenza alla University of Oklahoma nell’aprile del 2006).

Qual’è il senso della letteratura? Cosa significa la letteratura nella vita di Orhan Pamuk? Quali sono i processi psicologici che precedono e sono responsabili della scrittura di un romanzo?

[La letteratura inizia dal gesto di chi si chiude in una stanza, si ripiega in se stesso e tra le proprie ombre costruisce un mondo nuovo con le parole. Proprio quell’isolamento nasconde in realtà un’apertura, la certezza che tutti gli uomini si assomiglino e che il mondo sia privo di un centro.]

Lo scrittore affronta anche il discorso politico e attribuisce sia all’Oriente che all’Occidente la colpa del conflitto che si è venuto a creare. Nello specifico accenna all’entrata della Turchia nell’Europa, ed espone la sua tesi secondo la quale questo evento è auspicabile per entrambe le parti. Il discorso “La valigia di mio padre”, pronunciato all’assegnazione del Nobel, è un ritratto del padre al quale lo scrittore attribuisce il merito di avergli inculcato l’amore per la letteratura e di averlo sempre lasciato libero di seguire le sue aspirazioni.

Qui una breve recensione.

A breve parlerò del romanzo "Neve" di O.Pamuk, mentre chi fosse interessato alla recensione de "Il mio nome è rosso" la può trovare qui.

 

3 commenti

Archiviato in libri

3 risposte a “La valigia di mio padre

  1. Devo decidermi ad entrare in contatto con Pamuk. Non so per quale ragione lo scanso sempre, per un motivo o per l’altro.Alla prossima sortita in libreria vedrò di non ripetermi.See ya!PS: bellino il pezzo sulla letteratura, fa riflettere e mi fa tornare in mente Pirandello

  2. Ho letto sia “Il mio nome è rosso” che “Neve”, mentre questo mi manca: mi sembra molto interessante. Devo dire che il finale di “Neve” mi ha un po’ delusa; mi sarebbe piaciuto che certi aspetti (come le storie di quelle sfortunate ragazze…) fossero trattati in maniera compiuta. Aspetto di leggere le tue impressioni! Grazie 🙂

  3. @RObin: per me Pamuk è un grande della letteratura moderna. Su alcuni brani di questi discorsi ho trovato molto da riflettere, in effetti.@Simona C: non sei la prima persona che dice di essere rimasta un po delusa dall’incompiutezza di “Neve”, come se la trama si perdesse per via, ed alcuni personaggi venissero dimenticati. Ti saprò dire quando anch’io l’avrò letto.

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