I miei magnifici cinque

ExGiorgioZSono caduta anch’io (volentieri) nella rete del gioco degli incipit, catturata da effeci. I cinque incipit dei libri che hanno un particolare significato per la sottoscritta (in ordine sparso) sono:

A) Adesso io sono un morto, un cadavere in fondo a un pozzo. Ho esalato l’ultimo respiro ormai da tempo, il mio cuore si è fermato, ma, a parte quel vigliacco del mio assassino, nessuno sa cosa mi sia successo. Lui, il disgraziato schifoso, per essere sicuro di avermi ucciso ha ascoltato il mio respiro, ha tastato il mio polso, mi ha dato un calcio nel fianco…
(Il mio nome è rosso – Orhan Pamuk)

B) Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulle rive di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.
(Cent’anni di solitudine – Gabriel Garcìa Màrquez)

C) In questo libro abbiamo intenzione di registrare il materiale biografico che si è potuto trovare su Josef Knecht, il Ludi Magister Josephus III, come è chiamato negli archivi del Giuoco delle perle di vetro. Non ci nascondiamo che questo tentativo è o sembra un poco in contraddizione con le vigenti norme e consuetudini della vita spirituale.
(Il giuoco delle perle di vetro – Hermann Hesse)

D) Attento. Tieni la testa a posto: ti servirà. La città in cui ti conduco è vasta e intricata, e tu non ci sei mai stato prima. Puoi immaginare, da altre storie che hai letto, di conoscerla bene, ma quelle storie ti hanno illuso, accogliendoti come un amico, trattandoti come se tu fossi del posto. La verità è che tu sei un alieno, in tutto e per tutto, arrivato da un altro tempo e da un altro luogo.
(Il petalo cremisi e il bianco – Michel Faber)

E) Lo Svedese. Negli anni della guerra, quando ero ancora alle elementari, questo era un nome magico nel nostro quartiere di Newark, anche per gli adulti della generazione successiva a quella del vecchio  ghetto cittadino di Prince Street che non erano ancora così perfettamente americanizzati da restare a bocca aperta davanti alla bravura di  un atleta del liceo.
(Pastorale americana – Philip Roth)

Chi volesse partecipare al gioco può unirsi a noi (magari mi avvisa), non voglio nominare nessuno, questa volta, per non passare per la solita scocciatrice.

20 commenti

Archiviato in gioco, libri

20 risposte a “I miei magnifici cinque

  1. Quoto:B) Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulle rive di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.Aggiungo di mio:Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce… All’inizio di un luglio straordinariamente caldo, verso sera, un giovane scese per strada dallo stanzino che aveva preso in affitto in vicolo S., e lentamente, come indeciso, si diresse verso il ponte K. Sulle scale riuscì a evitare l’incontro

  2. “Il giuoco delle perle di vetro”… La migliore e più impegnativa opera di Hesse. Non ho mai letto, invece, “Il petalo cremisi e il bianco”.Un caro saluto!Simona

  3. @anneheche: credo di non averlo letto. Cos’è?@SimonaC: eh,si! E’ al secondo posto della mia top ten di sempre.Il petalo cremisi e il bianco merita sicuramente. Ti consiglio di leggerlo.

  4. bellino questo giorno, credo che parteciperò anch’io!!!Grazie del commento alla mia intevista! :)Sì, 3 punti in comune sono meglio diniente, e poi, che punti, Benni e Wilde, hai detto niente!!! ;)CIAO!

  5. Ovviamente volevo dire “gioco”, non “giorno”!

  6. molto carino il tuo blog!quando ti va passa nel mio

  7. sono stata nominata anch’io…dramma trovare 5 incipit…a me sembravano pochi i 10 libri della topten…

  8. ti leggo sempre con grande interesse sei forte!

  9. @phoebes: benissimo! Quando l’hai fatto avvisami ^___^@chiaccherona: grazie, passerò!@dreca: ci conto!! Fammi sapere, poi.@tilli: perché non lo fai anche tu?

  10. Pastorale americana di Roth era uno di quelli che volevo prendere ma alla fine non mi ha convinto…com’è? me lo consigli?ciaoA.

  11. @WuMing2: te lo consiglio vivamente. Puoi leggere la recensione cliccando sul banner “Recensioni 2007”.

  12. nn prendermi x stupido ma cosa sono gli incipit?

  13. @sorgoles: sono le prime frasi di un romanzo. L’inizio, insomma.

  14. ah ok!!!fammi pensare un pò e poi ti scrivo la mia lista…:-)

  15. @sorgoles: attendo con curiosità.

  16. Ciao Patty,grazie per aver raccolto il mio invito, sei stata davvero molto carina. :)L’incipit di “Il mio nome è rosso” lo trovo davvero affascinante, ti porta subito dentro il romanzo, in fondo al pozzo.Marquez, invece, è inconfondibile. ;)Federica

  17. @effeci: è stato un vero piacere, per me. ^___^

  18. clairenewman

    Ci credete che mi viene sempre un tuffo al cuore quando rileggo l’inizio di Delitto e castigo (citato nel primo commento)? E’ come se in un momento venissi catapultata a Pietroburgo d’estate, nella zona della Sennaja, e vedessi Rasol’nikov camminare per strada immerso nei suoi pensieri.

  19. bello sto gioco. bello.Buldra.

  20. @Buldra: bene, allora partecipi anche tu?

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