Biondillo e Camilleri

Il giovane sbirro – Gianni Biondillo – Ed. Guanda – pagg.343 – €. 16,00 (sob! sniff!)

Questo è il prequel della serie che ha per protagonista l’ispettore Ferraro, del distretto di polizia di Quarto Oggiaro, problematica periferia di Milano. Ci racconta come il giovane Michele Ferraro si ritrova a fare lo “sbirro”, sposa Francesca, nasce la loro figlia (Giulia), e tutti insieme si trasferiscono in vari paesini del nord Italia (dove Michele era di volta in volta assegnato) prima di ritornare appunto a Quarto Oggiaro, dove i due sposi erano nati e cresciuti. Logicamente il racconto è costellato da vari casi sui quali il futuro ispettore si trova ad indagare. Tornato a Milano fa la conoscenza di tutti gli altri personaggi che caratterizzano i due romanzi precedenti, uno fra tutti il fantastico commissario-capo Lanza, a mio avviso il più bel personaggio fra quelli ideati da Biondillo. Si racconta anche delle condizioni disumane e dei soprusi ai quali devono sottostare i malcapitati extracomunitari che finiscono nei CPT (Centri di Permanenza Temporanei) e di quanto siano stupidi i talk show televisivi. Purtroppo alcuni episodi contenuti in questo romanzo erano già apparsi all’interno di raccolte di racconti gialli di autori vari, quindi li avevo già letti. Comunque ho apprezzato, fra le altre cose, il fatto che Biondillo ha sfruttato la sua professione di architetto per raccontare e descrivere alcuni gioielli dell’architettura e dell’arte di Milano, poco o niente conosciuti dai più.
La pista di sabbia – Andrea Camilleri – Ed. Sellerio – pagg. 263 – €. 12,00
Nuova indagine del commissario Montalbano che si trova ad indagare sull’atroce uccisione di un cavallo da corsa che, agonizzante, va a morire proprio davanti alla casa del commissario, sulla spiaggia di Marinella. Ingredienti principali: nobili siciliani, corse clandestine, una bellissima donna, la casa di Montalbano che viene presa di mira da personaggi  misteriosi. Di più non si può dire.  Anche questo romanzo non mi ha delusa. Ormai è come ritrovare un vecchio amico che ha un sacco di cose da raccontarti, e riesce sempre a divertirti.

17 commenti

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17 risposte a “Biondillo e Camilleri

  1. Non so se lo sai, ma la storia del cavallo massacrato è vera (anche se non era un cavallo da corsa), un fatto di cronaca atroce avvenuto mi pare un paio di anni fa in un paesino della Sicilia e Camilleri stesso ha dichiarato di essere rimasto talmente colpito dalla cosa leggendo il giornale che ha pensato subito di scriverci un racconto.E’ solo una curiosità, un “gossip” letterario che ovviamente nulla toglie o aggiunge ai meriti o ai demeriti del testo di Camilleri

  2. @Gabrilu: no, non lo sapevo.Grazie di avermi informata.Non mi stupisce che Camilleri abbia preso spunto da un fatto di cronaca, non è la prima volta, e sinceramente a me questo fatto piace.

  3. Riflettevo sul fatto che innegabilmente, nella mia predilezione per Biondillo e Camilleri all’interno del genere giallo, giocano un ruolo abbastanza importante gli ambienti che descrivono: Milano, dove sono nata ed ho sempre vissuto, e la Sicilia, alla quale sono legata sentimentalmente per più di un motivo.

  4. A proposito di Camilleri, ieri ho fatto proprio la “snobbona” antipatica!Ero in una stazione di servizio in autostrada, e alla cassa, vicino a gomme e caramelle, c’era il libro nuovo di Montalbano. L’istinto e’ stato allungare la mano e comprarlo, poi ho pensato che Lui merita l’acquisto pacato dentro una libreria.E dire che amo gli autogrill, tutta quella gente in movimento da tutta Italia, ognuno che va per la sua strada, tutti diversi e tutti simili, eppure ho pensato che l’acquisto di questo libro doveva essere incorniciato diversamente…:o)

  5. @aleike: il tuo approccio con l’acquisto di libri è quasi rituale, quindi. Io adoro frequentare le librerie, tanto che potrei trasferire la residenza da Feltrinelli, ma compro libri dovunque: al mercato sulle bancarelle dell’usato, al supermarket, dal giornalaio…soprattutto se riesco a spendere qualcosa in meno. L’essenziale per me è il libro in sé, non il luogo. Però un po ti capisco.

  6. di Biondillo ho letto solo “Con la morte nel cuore” e mi è piaciuto tantissimo. Questo appena recensito da te è nella lista d’attesa 🙂

  7. anonimo

    Io compro solo in libreria, tranne rari casi in cui non trovo, e allora vado su internet, o quando sono in vacanza al paesello, in cui mi accontento di best seller da supermercato.Fondamentalmente mi hanno abbindolata con la storia della CartaPiù e dei punti. Ma è anche un questione di luogo. Al supermarket sono sempre di fretta, invece in libreria ci vado quasi sempre con l’intenzione di passarci un paio d’ore. Internet non mi convince perché devi essere tu a cercare il libro che vuoi, mentre io quasi sempre mi lascio guidare da quello che vedo esposto. E poi ho bisogno di toccare e sfogliare…

  8. clairenewman

    hem.. ero io.

  9. @deadivina: non hai letto “Per cosa si uccide”? è molto bello anche quello.@Gonzolettore: Camilleri? Poi fammi sapere.@clairenewman: fondamentalmente sono d’accordo con te.Anzi direi che più che altro incide l’occasione, mentre su Internet cerco solo quello che non trovo altrove.Fermo restando che adoro girare per librerie.

  10. Ehi, Patty, grazie per la segnalazione (solo un appunto: Ferraro è ispettore, non commissario);-) ciao, G.B.

  11. no, non l’ho ancora letto, ma è mia intenzione leggerli tutti, esattametne come ho fatto con Carofiglio 🙂

  12. @Gonza Bassa: hai ragione, scusa, è stata una svista. Correggo subito.@deadivina: che bello! A volte mi sembra che lo leggo solo io, Biondillo.

  13. Gonzabassa? Guarda che quello era Gianni Biondillo!

  14. Non è possibile! Sto inanellando figure di cacca una dietro l’altra!!!!@Gianni Biondillo: ti chiedo due volte scusa, perdonami!

  15. Gianni è magnanimo, te lo assicuro.Adesso, uno spazietto auto-pubblicitario: se vuoi ritrovare luoghi e personaggi dei Cpt, leggi il mio “lager italiani” (ed. bur). Se invece vuoi leggere un altro bel racconto di Gianni, lo puoi trovare nell’antologia appena uscita “I persecutori” (ed. Transeuropa)ciao!

  16. @alderano: non mancherò! Grazie per l’informazione, ora che ti sei fatto vivo voglio andare a vedere anche il tuo blog. A presto.

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