“Jezabel” – Irène Némirovsky – Ed. Adelphi – pagg.194 – €.16,50

Questo è il primo romanzo della Némirovsky che leggo in assoluto. Qualcuno dice che avrei dovuto iniziare da “David Golder”, o “Il ballo”, oppure “Suite francese”, poi c’era anche “La moglie di Don Giovanni”…ma questo è il primo che ho trovato, e da questo ho iniziato.

Il primo capitolo racconta del processo che inevitabilmente si concluderà con la condanna di Gladys Eysenach per omicidio passionale (siamo nel 1935). L’imputata ammette tutto, confessa tutto, purché non si indaghi oltre, purché non si scopra la verità, che è mille volte peggiore di quel che gli avvocati, il giudice ed i giurati immaginano.

La  N. non fa assolutamente nulla per rendere più simpatica la sua protagonista, per trovarle anche la più flebile scusante, per ravvisare in lei un qualche segno di pietà, compassione e comprensione se non per se stessa. Sin dalla prima adolescenza Gladys è posseduta dal demone della sua bellezza e del potere che questa bellezza le dona. Vive esclusivamente per esso, ed immola al suo altare tutte le persone che la amano, compresa sua figlia. Il terrore di invecchiare e di perdere così il suo potere sugli uomini e le donne che la circondano, la spingono fino alle azioni più estreme.

Ho letto delle recensioni nelle quali si accusa la N. di abusare dello stereotipo della femme fatale, della persona ossessionata dalla bellezza e dalla giovinezza eterna e che ha il terrore di perderle.

Posso capire le ragioni dell’autrice, che ha avuto una madre che in "Jezabel" si rispecchiava perfettamente, l’odio ed il rancore verso la madre trovano sfogo in queste pagine. Nel mio piccolo ho conosciuto delle donne che si sarebbero potute appaiare alla protagonista come ad una gemella, se togliamo le ricchezze favolose. Una di queste era  una mia parente. Per questo motivo non mi sento di accusare la N. di avere abusato di un cliché, mi dispiace per il genere femminile, ma queste donne esistono, non so per quale motivo siano così, ma sono proprio così.

 QUI  trovate le recensioni di KINNA su "Jezabel" e "Il ballo"

 QUI  la recensione di AVANVERA su "Jezabel"

Mi metterò presto alla ricerca degli altri romanzi della Némirovsky, sono pochi purtroppo, dato che è morta ad Auschwitz nel 1942, a soli 39 anni.

23 commenti

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23 risposte a “

  1. Questo libro mi intriga!Buon weekend, cara ūüôā

  2. In Francia la casa editrice Gallimard sta pubblicando tutto della N√©mirovskj e penso che prima o poi far√† cos√¨ anche Adelphi. Comunque, il meglio della N. √® gi√† stato tradotto e pubblicato, in italiano. Adesso si tratta di raschiare il fondo del barile.In francese (Gallimard, appunto) ho comperato e letto due racconti: “Ida” e “La com√©die bourgeosie”, entrambi molto belli. Per la cronaca: il personaggio di Ida √® anche lei una femme fatale arrivista, macina uomini, egoista etc. etc. Anche lei francese di origini russe. Ancora un volta Ir√©ne si vendica di sua madre…Il libro della piena maturit√† della N. come scrittrice (purtroppo interrotta dalla deportazione ad Auschwitz e dalla morte) √® senz’altro Suite francese.

  3. @anneheche: non ne dubitavo! Buon weekend anche a te, cara ^___^@gabrilu: queste sono notizie molto interessanti. Grazie per il tuo prezioso aiuto, che arriva sempre a proposito!

  4. tutti i libri della N√©mirovskj editi ada Adelphi sono sulla mensola che aspettano di essere letti. Ho letto tante recensioni, soprattutto di bloggers (una delle prime √® stata quella di gabril√Ļ), ma ancora non mi sono decisa ad affrontare la scrittrice. So che appena legger√≤ il primo romanzo, mi far√≤ prendere dal vortice e li legger√≤ tutti :)buon sabato sera, patty ūüėČ

  5. anonimo

    Anche per me, √® stato il primo libro della N√©mirovsky, che ho letto. Devo dire che mi √® piaciuto, mi ha ricordato “il ritratto di Dorian Gray” di Wilde.Sicuramente √® un atto di accusa contro la madre, ma ho trovato la protagonista molto attuale. Nel mondo in cui viviamo conta moltissimo l’apparire , si spendono dei patrimoni in creme, interventi, per rimanere sempre giovani. I sentimenti, a volte, vengono repressi, per dare risalto soprattutto all’aspetto esteriore.Buona domenica.A.

  6. @deadivina: credo proprio che stia succedendo la stessa cosa anche a me. Non vedo l’ora di andare in libreria a comprare gli altri 4 romanzi della N√©mirovsky. Buona domenica! @A.: questo aspetto non l’avevo valutato. Ci penser√≤.Buona domenica anche a te.

  7. Lo stesso argomento trattato in modo ironico e non esasperato lo si trova nel romanzo di Elizabeth von Arnim, “Mr. Skeffington”, della stessa autrice anche le peripezie di una cinquantenne per non mostrare la sua et√† al giovane marito in “Amore”, entrambi molto belli.buona domenicacris

  8. @khinna: infatti ho linkato il tuo post che parla sia di “Jezabel” che di “Mr. Skeffington”, di modo che, chi lo va a vedere, legge tutte e due le recensioni ^____^

  9. Volevo appunto comprare “Suite francese”. Molto interessante, grazie!

  10. @SimonaC: grazie a Gabrilu, allora! Anche da parte mia.

  11. non ho mai letto nulla anche se ho rigirato tra le mani i suoi libri in libreria…segno per il futuro

  12. tutti i libri della N. meritano la lettura, ma dovendo cominciare SUITE FRANCESE √® davvero impegnativo. Si tratta di un romanzo ad andamento incrociato: strade diverse vengono percorse da diverse (ma non lontane fra loro) persone. Una sinfonia, della quale gli strumenti e i temi narrati gi√† nelle prime 150 pagine troveranno sviluppo, ma non esito, purtroppo, nelle seguenti molte altre. Le ultime pagine sono un romanzo NEL romanzo: la storia commovente e forte di un ritrovamento, di una ricerca, di una pubblicazione anche simbolica.Ma non dimenticate di leggere le due brevi storie crudeli e illuminanti dei racconti “IL BALLO” e “LA MOGLIE DI DON GIOVANNI”. N√® “DAVID GOLDER”, che √® romanzo minore solo se non se ne sanno godere l’impianto teatrale, struggente MA grottesco…un Baoda BaoTzeBao ( a v√†nvera )

  13. @dreca: segna senz’altro, ne vale la pena.@BaotzeBao: grazie per l’intervento ( Come ti devo chiamare? Ho sbagliato nella descrizione del link?). Solitamente i romanzi impegnativi mi attraggono fortemente e finiscono per piacermi pi√Ļ degli altri.Come dicevo prima, ho comunque intenzione di leggere tutto ci√≤ che √® disponibile in italiano della N√©mirovsky, penso anch’io che meriti.

  14. Suite francese merita di essere letto, anche se – non so se per colpa della traduzione oppure altro – alcune ripetizioni risultano stucchevoli (abuso di alcuni termini che adesso non ricordo, ma dopo averlo letto converrete con me…).Ad ogni modo, la descrizione dei rapporti tra nazisti e francesi disegna la guerra con contorni che mai avrei immaginato. Bello.

  15. Uhm, secondo me √® molto attuale come argomento. Dopotutto quando mai come oggi il mito dell’eterna giovinezza √® stato alla nostra portata? Quando mai siamo stati cos√¨ ossessionati dalla bellezza, o quantomeno da ci√≤ che ci viene imposto come bellezza?See ya!

  16. @ilblogdellofa: sono sempre pi√Ļ convinta di leggerlo molto presto. Grazie per la tua opinione. @RObin: tu non sai cosa combina la protagonista per non far sapere la sua et√†! E pensare che io sono orgogliosa di avere 46 anni e di portarmeli bene, e poi, ogni et√† ha i suoi lati positivi e negativi, non tornerei indietro neanche se potessi.

  17. clairenewman

    Ho letto solo Suite francese, l’ho amato molto.Credo che le ripetizioni non siano un problema della traduzione italiana, visto che le ho notate anch’io leggendolo in francese (ci ho fatto caso soprattutto nella prima parte del libro), ho pensato che siano dovute al fatto che √® stato scritto in condizioni eccezionali e la N√©mirovsky non ha potuto rivederlo.Per il resto, scritto benissimo, non sono capace di recensire quindi dico solo che √® meraviglioso.J√©zabel vorrei tanto leggerlo, per√≤ in francese, e ancora non l’ho trovato nella mia solita libreria, perci√≤ credo aspetter√≤.

  18. @clairenewman: beata te che hai tanta confidenza col francese da leggere la versione originale. Il mio francese √® troppo arrugginito, dovrei fermarmi troppo spesso (per l’inglese idem). Si, lo potrei fare comunque, e mi farebbe bene, ma sono un po pigra, e temo di perdermi il bello della lettura nello sforzo di cogliere il significato dei singoli vocaboli.

  19. clairenewman

    Ho fatto di necessit√† virt√Ļ perch√© in francese costava molto meno che in italiano :PE poi mi ero ripromessa di cominciare seriamente a leggere in francese gli autori francesi, all’inizio lentamente, poi ho ingranato. Certo che i miei scrittori preferiti continuo a leggerli in italiano perch√©, come dici tu, capendo perfettamente si gustano molto di pi√Ļ.

  20. Scusa se vado in OT. Se sei d’accordo e ti fa piacere, potremmo collegare i nostri post su Magda Szab√≤.Un abbraccio ūüôā

  21. @SimonaC: era esattamente quello che avevo in mente io ^___^ Quando sei pronta, dimmelo. Io dovevo scriverlo stasera, ma non me la sono sentita, lo trovo un argomento complesso ed impegnativo, anche se piacevolissimo.

  22. … Bene, che bello! (anche se io ho letto solo un romanzo e tu due…).Ci teniamo in contatto tramite messaggi privati; stasera credo che butter√≤ gi√Ļ qualche idea.Grazie, baci ūüôā

  23. @SimonaC. : bene, allora stasera mi metto all’opera anch’io. Credo che separer√≤ le due recensioni, perch√© non risultino troppo pesanti.

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