La porta

“La porta” – Mgda Szabó – Einaudi ET – pagg. 248 – €.10,50 (-sc.30%)

Magda è una scrittrice ed ha bisogno di qualcuno che si occupi di tutte le faccende domestiche,  non essendo affatto portata per la vita pratica ed essendo molto impegnata dal suo lavoro. Qualcuno le propone la vecchia Emerenc, la quale un giorno si presenta e pone delle condizioni molto particolari, oltre a stabilire da sola il prezzo e gli orari della sua prestazione.

Quando Emerenc entra nella vita di Magda, fra le due donne diversissime per età, estrazione sociale, temperamento ed esperienze si instaura un rapporto conflittuale e complesso, fatto di litigi, gesti d’affetto, piccole vendette e grandi slanci che durerà per circa vent’anni, fino al giorno in cui Magda, con le migliori intenzioni, nel tentativo di salvarle la vita, viene meno alla promessa fatta ad Emerenc di non aprire mai la porta della sua casa finché lei fosse ancora viva. Questo gesto ne provocherà indirettamente la morte.

 

Emerenc è una forza della natura, inarrestabile, sempre generosa coi deboli, non riconosce alcun Dio, nessuna autorità, nessun potere; i suoi principi sono rigidissimi ma molto personali, e affondano le radici in un passato segnato da impensabili tragedie che nessuno peraltro conosce. Non sopporterebbe mai di essere compatita, vuole che il suo ruolo nella comunità rimanga intatto per come se l’è costruito con le sue forze. Nessuno deve sapere mai cosa si cela dietro la sua porta. Solo Magda ha avuto il privilegio di entrare, ma Magda non è riuscita a mantenere la promessa.

 
Il tema principale del romanzo (così come ne “La ballata di Iza”, del quale parlerò in seguito) sembra essere l’universale incapacità dell’essere umano di provare empatia, di comprendere e andare a fondo nell’animo dell’altro, pur provando grande affetto e persino amore. Queste barriere invalicabili, queste porte chiuse, sembrano far parte del nostro destino, e quando si cerca di forzare queste porte non essendo riusciti a comprendere il loro significato, questo gesto, pur dettato dall’amore e dalle migliori intenzioni, cercando di fare il bene dell’altro, provoca dei danni irreparabili. Semplicemente non avevamo gli strumenti adatti.

Romanzo importante, ricco di sfaccettature, che provoca innumerevoli riflessioni (ed emozioni). Per non dilungarmi troppo, ho scelto di affrontare un solo aspetto, fra quelli che mi hanno colpita. Volendo se ne potrebbe parlare per ore, ma ve lo risparmio. 

Questa recensione è pubblicata in contemporanea con la recensione di Simona C. Ci siamo scambiate impressioni e sensazioni, ed abbiamo deciso di comune accordo di collegare i due post.

Inoltre potete trovare QUI e QUI altre interessanti recensioni e articoli sulla Szabó.

Al momento di pubblicare il post su "La ballata di Iza" aggiungerò i links a quei post che parlano anche de "La porta" e di Magda Szabó più in generale.

15 commenti

Archiviato in libri

15 risposte a “La porta

  1. bohumil hrabal “una solitudine troppo rumorosa”, einaudi.consiglio vivamente………….

  2. Va be’ non mi sembra un libro da parlarne per ore! Ecchecavolo!Christian

  3. @Rosenkreutz: ti lascio la tua opinione e mi tengo la mia.

  4. @poverofranco: grazie, mi informerò.

  5. E’ stato un piacere condividere questa bellissima lettura 🙂

  6. @SimonaC: hai scritto un bellissimo post. Complimenti!! Spero di poter condividere altre letture a distanza con te.

  7. anonimo

    da quando ho letto della gelateria dove vi ritrovate, non faccio altro che sognare enormi coni al pistacchio e al posto della cialda una buona pagina da leggere…si può sapere dove si trova questa meraviglia milanese?…grazie delle parole,stella

  8. Bellissimo il tuo post, così come l’idea di farlo in condivisione con Simona C. :)LuisaMiao

  9. Bella recensione Patty, come ho detto già a Simona. Non mancherò di procurarmi qualche suo testo perhè a quanto pare merita molto.

  10. Ohi molto bello come libro, mi sa che me lo segno, soprattutto perchè parla di un tema che mi è molto caro per diversi motivi.See ya!

  11. L’ho visto commentato in modo positivo da tanti, l’ho comprato ma non l’ho ancora letto. Ciao Giulia

  12. @Stella: quello che ha di speciale sono i frequentatori abituali del sabato e domenica (sempre la mattina presto) ed i proprietari. Per il resto è un’ottima piccola gelateria artigianale in corso di Porta Romana, all’altezza della Crocetta. Ma si, facciamo un po di pubblicitĂ …si chiama “Il top del gelato”.

  13. @LuisaMiao + @princessbelle: ringraziamo commosse :°)@RObin: anche nel mio caso, sia “La porta” che “La ballata di Iza” affrontano dei temi che mi riguardano molto da vicino.@Giulia: hai fatto benissimo a comprarlo, quando lo leggerai fammi sapere le tue impressioni, mi raccomando!

  14. a me ha affascinato molto anche il modo di tratteggiare i due volti della femminilitĂ …lontana dagli stereotipi…La ballata di Izia l’ho appena comprato, presto lo leggerò

  15. @dreca: condivido. Come dicevo nel post, si potrebbe parlarne per ore, volendo affrontare tutti gli aspetti. “La ballata di Iza” l’ho finito giorni fa, è molto bello, sto rimuginando su come impostare la recensione.

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