Il sogno di mia madre

"Il sogno di mia madre" – Alice Munro – Einaudi tascabili – pagg.362 – € 10,00

Otto racconti al femminile, racconti di madri incredibili e figlie improbabili in un’atmosfera da sogno (a volte anche incubo) ma allo stesso tempo ben radicate nella realtà. Tutte le protagoniste sono alle prese con le dure prove che la vita ci mette davanti, e le affrontano in maniere diverse, non sempre condivisibili ma sempre con coraggio e col cuore, oltre che col cervello. Morti violente, nascite problematiche, il tema dell’aborto, l’abbandono, le complicate relazioni familiari, sono temi affrontati dalla Munro con ironia e levità quasi sognante. L’unico personaggio maschile di un certo spessore, anche se non molto positivo, risulta essere il dottor Stracham, padre difficile della protagonista del racconto "Prima che tutto cambi". Gli altri uomini che appaiono negli otto racconti sono pavidi, egoisti o immaturi, nel migliore dei casi "sbiaditi".
Dalla quarta di copertina: "…L’interesse della Munro è da sempre rivolto sia alla "normalità", sia al colpo di forbici che lo taglia di netto."
Mi piace molto lo stile di questa scrittrice, asciutto, ironico e sognante allo stesso tempo. Prossima lettura della Munro: "Nemico, amico, amante"

15 commenti

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15 risposte a “Il sogno di mia madre

  1. la mia curiosità ed impazienza per quest’autrice cresce sempre di più…

  2. Lieta che ti sia piaciuto lo stile della Munro!!!La tua prossima lettura sarà molto, molto bella (senza dimenticare “In fuga” che è strepitoso).

  3. Bentornata a Patty e alle sue recensioni :*p.s. sto finendo la Nemirovsky (ohmamma non ricordo più come si scrive!), poi inizio con la Munro.

  4. Interessante….. Ci farò un pensierino. Bentornata! Ciao, Cooman

  5. ho capito, prima o poi dovrò leggere almeno un libro di questa scrittrice.p.s: bentornata con le tue recensioni

  6. anche io ho in coda questo libro della Munro, ma sicuramente farai prima tu…. Ben tornata Patty!

  7. @Harion: vale la pena. Te lo dico anche se, per il momento, non riesco ancora ad apprezzare a pieno la lettura, sono ancora troppo incasinata.@SimonaC: “In fuga” mi manca, e per un po non posso comprarlo (40 libri in attesa e poco denaro in tasca). Per ora mi accontenterò di leggere “Nemico, amico, amante”.@deadivina: la Némirovsky era grandiosa, secondo me (si scrive proprio così ;o) ) ma anche la Munro non mi dispiace affatto. Spero che ti piaccia. @Cooman: vale la pena! A presto!@Elisaday: almeno uno andrebbe letto. Non è sicuramente nell’olimpo dei miei autori preferiti, ma merita.@Gonzolettore: non lo so chi farà prima, dato che ho ancora un sacco di cose da fare, comunque chi arriva prima avvisa l’altra, ok? ;o)@TUTTE: vi ringrazio di cuore per il bentornata, è bello sapere che vi sono mancata un pochino. Dà un minimo di senso al mio sproloquiare di libri ^____^

  8. sono contento la Munro abbia colpito ancora, è un’autrice che dovrebbe essere più conosciuta, davvero…

  9. Quindi come rientro nel mondo dei libri, la Munro e’ andata bene, ha fatto bene gli onori di casa!Buon proseguimento e buon we!:o)

  10. ho comprato proprio oggi “Nemico, amico e amante” (assieme a l’aman..”animale morente” ^^’) domani se mi gira compro pure “in fuga” perchè mi è rimasto qua, oggi non l’ho preso ed ho fatto mooolto male, il rimpianto mi perseguita…Ari

  11. @Zeruhur: tutti voi ne avevate parlato in maniera entusiastica, e devo dire che avevate ragione, anche se ho il sospetto che questo non sia il migliore della Munro.@aleike: direi proprio di si! Grazie e buon w.e. a te, che io sabato e domenica devo lavorare :o(@Harion: hai fatto proprio bene! Io non credo che comprerò “In fuga”, per il momento; ho 40 libri da leggere ed ho promesso che per un po non prenderò più. In questo periodo sono volati migliaia di € per spese indispensabili :o(

  12. comunque la riserva è utile per tempi di magra, da questo punto di vista non credo che avrò mai problemi o_O

  13. @Zeruhur: non credo che ne avrò nemmeno io ;o)

  14. Ieri, di passaggio in un grandissimo Ipermercato di Cuneo, ho passato una buona mezzora a cercare un libro di Alice Munro e – o sono io che non vedo bene, ma quando si tratta di libri ti assicuro che CI VEDO! – non sono riuscita a trovarlo… Mi sono “consolata” con Pennac, anche se “L’avventura teatrale” poco o nulla ha a che fare con la famiglia Malaussène, tanto amata (e che tanto mi manca). Questo solo per salutarti e, anche se non vuoi sentirtelo dire, per ringraziarti…P.S. Ovviamente continuerò la ricerca nella mia Savona, difficilmente la Munro riuscirà a sfuggirmi, soprattutto perchè non la conosco ancora!

  15. @1949paperina: allora ti auguro buona caccia! P.S. Pennac lo adoro.

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