"Mille splendidi soli" – Khaled Hosseini – PIEMME – pagg.432 – €.18,50

Ho aspettato più di un anno prima di leggerlo, perché avevo paura di provare una delusione, ed invece trovo che questa seconda opera di Hosseini sia superiore a "Il cacciatore di aquiloni", il suo primo romanzo. La vita di Mariam e quella di Laila ci mostrano tutto ciò che hanno sempre dovuto subire le donne afgane e quelle di molti altri Paesi islamici: segregazione, percosse fino alla morte, terrore e rassegnazione, senza nessuna difesa. Le due protagoniste, seppure completamente diverse per età, estrazione sociale, cultura e carattere, si ritrovano a vivere lo stesso incubo nella stessa casa. Solo l’amore e la solidarietà che le unisce, insieme ad una grande forza di carattere ed una speranza che non vuole morire, salverà una di loro, ed in un certo senso, libererà l’altra. Questo romanzo racconta anche e soprattutto, la storia dell’Afghanistan dalla fine degli anni ’70 ad oggi: dell’invasione russa, dei mujahidin, della jihad, dei talebani,  di un Paese che non trova pace, invaso aggredito e martoriato da tempo  immemorabile. Ci sono anche dei bellissimi affreschi dei paesaggi, di Herat, di Kabul, del Pakistan, di luoghi che, quando non c’era la guerra, erano stupendi. Buona parte delle informazioni sull’Afghanistan le avevo recepite da altri libri (per esempio da "Il cacciatore di aquiloni" dello stesso autore o da "Buskashì" di Gino Strada ed alti) oltre che dai media, i quali però non spiegano mai le cose in maniera obiettiva e onesta. Ci sono state delle recensioni che accusavano Hosseini di aver scritto un finale troppo "happy end": non sono d’accordo. Ci sarà pure qualcuno che, anche dopo sofferenze indicibili, portando le cicatrici con sé, riesce a costruirsi una vita quasi serena e mantenere viva la speranza di un futuro migliore per il proprio Paese! Se così non fosse, allora qualsiasi sforzo sarebbe vano.

17 commenti

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17 risposte a “

  1. Ciao Patty!! Auguri (anche se con un mega ritardo) per il 2008…Non ho ancora letto questo libro, ma ho letto l’altro di Hosseini e devo confessare che non ne ero rimasta così colpita come in tanti mi avevano detto.Se vuoi leggere qualcosa sull’Afghanistan, ho trovato molto interessante Il libraio di Kabul di Seierstad: una giornalista di un Paese del Nord (non mi ricordo se svedese, norvegese o che) che vive con la famiglia di uqesto libraio per un periodo di tempo.Ciao!LuisaMiao

  2. @LuisaMiao: grazie, lo terrò presente.Ne avevo già sentito parlare da qualche parte.

  3. anonimo

    Condivido la tua recensione, anche se io sono una dei lettori, che non hanno amato il finale “happy”.Libro che deve far riflettere non solo sulla condizione delle donne nei Paesi musulmani,ma anche sulle quotidiane violenze perpetrate su mogli, fidanzate o semplici amiche, in ogni parte del mondo, anche in quello occidentale.Anna.

  4. Ciao Patty, insomma devo inserire anche questo nei 50 del 2008? Tra l’altro quando ho detto al gonzorte che avrei partecipato alla fida dei 50 libri nel 2008 mi ha risposto: ” E a marzo che fai?”…. Ho già pronta un’altra pila di libri di emergenza…A presto, un bacione gb

  5. @gonzolettore: spiritoso il gonzorte! Io dovrei già averli tutti in casa, i 50 libri, ma so già che ne comprerò almeno altrettanti, durante quest’anno. Questo di Hosseini mi sento abbastanza tranquilla nel consigliartelo. Domani dovrebbe arrivarmi “lapsus” dai Sognatori; chissà com’è!

  6. ho inserito anch’io questo libro nella lista, credo che sarà il prossimo che leggerò

  7. @Elisaday: penso che ti piacerà ^___^

  8. Non l’avevo inserito nella mia lista perché il suo primo romanzo, nella seconda parte, mi aveva delusa. Temevo un’altra storia ricca di buone premesse, ma con contaminazioni da soap. Però del tuo parere mi fido 🙂

  9. @SimonaC: a me è piaciuto. E’ molto crudo in alcuni punti, ma meglio così.

  10. già finito uno degli acquisti fatti insieme!Mi sembra interessante…

  11. @dreca: ho quasi finito anche “L’uomo duplicato” di Saramago. Comunque Heraclitus mi batte, per quanto ho potuto vedere.

  12. A me IL CACCIATORE DI AQUILONI era piaciuto molto, avevo accettato anche qualche nota soap,come dice Simona, perche’ tutto sommato non ne avevo trovate molte. Invece ne ho trovate di piu’ in MILLE SPLENDIDI SOLI, molto crudo e violento (e giustamente, cosi’ si ha una descrizione realistica e verosimile) ma con qualche nota aggiuntiva di miele finale che forse non ho apprezzato al massimo.Cio’ detto, e’ un libro che per me ha comunque un gran valore.

  13. Perché a me a pelle questo romanzo non ispira per niente? Forse perchè in metro lo leggono tutti? Perchè sono l’unica a non volerlo leggere?Mah…Patty, hai mai letto “i Buddenbrook”?Ho scritto una mini-relazione sul libro, quando vuoi passa ^^

  14. @aleike: forse hai ragione, ma non credo che il finale lo abbia rovinato, almeno non più di tanto. Mentre il resto del romanzo, a mio avviso, è superiore al primo.@Harion: l’ho già letta la tua recensione su “I Buddenbrook”, e l’ho trovata molto approfondita e ben scritta. Veramente complimenti!!

  15. Grazie per il consiglio tecnologico-telematico! Ho fatto del mio meglio, ma non è venuto gran che…Per quanto riguarda “Mille spendidi soli”, credo che il suo maggior pregio sia di essere stato scritto da un uomo, che deve in qualche modo straniarsi per abbracciare il punto di vista femminile e che quindi ne può misurare tutta la drammatica profondità.Mi dispiace, ma non sono d’accordo con te sul finale: l’ho trovato sciatto ed estremamente banale e non per via del lieto fine, ma per quell’estenuante trascinare la trama negli ultimi capitoli e proprio da parte di uno scrittore che in genere ha una straordinaria capacità nello scandire i tempi narrativi.Ho trovato invece meravigliosa quella chiusura aperta del “Cacciatore di aquiloni”, che comunque lascia spiegare le ali ad un alito di speranza.Comunque concordo sul fatto che abbiamo di fronte uno scrittore vero che dà dell’islam un’immagine inedita. E di questi tempi, non è poco.tanti bei salutiil tuo cogiurato (bada bene, non congiurato…)

  16. @ordaragia: mi pare che tu ci sia riuscito, comunque. Se vogliamo mettere la ciliegina sulla torta: puoi mettere un “center” con i simboli di maggiore e minore prima della stringa , in modo che l’immagine risulti centrata (non posso scriverlo qui perché non appare).Per “Mille splendidi soli”: ok, il finale l’ha un po tirato per le lunghe, come se non sapesse più che scrivere. Forse se l’avesse chiuso prima sarebbe stato ancor meglio.

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