"A cena con Anna Karenina" – Gloria Goldreich – Newton Compton Anagramma – pagg.307 – €.9,90

New York: un gruppo di amiche eterogeneo, con la caratteristica comune dell’amore per la letteratura, si ritrovano una volta al mese circa, per commentare i romanzi (e gli autori) le cui letture sono state programmate nell’incontro precedente. Pur essendo tutte delle professioniste molto impegnate dal lavoro e alcune anche dalla famiglia, si preparano scrupolosamente agli incontri leggendo saggi e biografie dell’autore e preparando una relazione sul testo prescelto. Le "padrone di casa"  di turno fanno a gara  per preparare  cene e  decorazioni  "a tema"  correlate  alla lettura del momento  e sempre  al massimo delle loro possibilità, sia economiche  che culinarie (e qui mi è venuta in mente 1949paperina, che è un’amante della letteratura nonché della buona cucina). Nell’esporre le proprie riflessioni, le amiche scoprono pian piano molti aspetti della personalità e del passato di ognuna, che ignoravano e che cementeranno la loro amicizia sempre di più. A tratti, le riunioni prendono la forma di vere e proprie terapie di gruppo, senza mai dimenticare lo scopo primario delle stesse, che è condividere le esperienze di lettura e arricchirsi l’un l’altra dell’apporto di considerazioni ed analisi personali.
Fermo restando che questo romanzo non ha nulla a che vedere con "Leggere Lolita a Teheran", e che a tratti sembra riprendere lo stile di alcune serie televisive (non a caso qualcuno ha suggerito di rinominarlo "Books and the city"), la lettura risulta piacevole e scorrevole, e le considerazioni su alcune opere e i loro autori sono molto interessanti.

10 commenti

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10 risposte a “

  1. Sarebbe simpatico creare un gruppo del genere ;)Un abbraccio!

  2. @SimonaCWords: bhe, cene a parte, anche la blogsfera ti permette di fare qualcosa di simile, malgrado le distanze geografiche.

  3. interessante…ora vado ad aggiungerlo alla lòista dei desideri…

  4. @dreca: si, però non aspettarti nulla di particolarmente profondo, è una cosina piacevole ma leggera.

  5. Ho subito pensato anche io la stessa cosa di Simona!Peccato che l’Italia sia cosi’ lunga… E’ un libro che mi attira, si capisce che, da come ne parli, e’ di stile leggero, ma a volte serve qualcosa di lieve da leggere, per quanto mi riguarda, per esempio, nei giorni di mal di testa.Ora me lo segno!:o)

  6. L’ho ordinato in libreria, ti faro’ sapere!:o)

  7. @aleike: mi raccomando, tienimi informata!

  8. Riprendo questo vecchio post dopo aver ultimato la lettura del libro in questione.Hai ragione, sicuramente lo stile dell’autrice, soprattutto quando narra delle vicende personali delle amiche, e’ leggero, piacevole ma molto e forse troppo facile, pero’ la parte in cui discutono sui libri letti l’ho trovata molto interessante.Li’ c’e’ il meglio del libro, le loro analisi sono intelligenti e puntuali, tutta la parte su Silvia Plath, per esempio, e’ molto stimolante. E anche se non ha nulla a che vedere con LEGGERE LOLITA A TEHERAN, la loro conversazione su questo libro mi ha fatto venire voglia di leggerlo per cui…ahime’, altro libro da comprare, altri soldi sa spendere, altro spazio da trovare sulla libreria ma anche altre belle pagine da gustare!:o)

  9. @aleike: “Leggere Lolita a Teheran” va letto assolutamente, e poi ora è in edizione economica! Mi fa piacere che, anche questa volta, ci troviamo d’accordo.

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