"La grammatica di Dio. Storie di solitudine e allegria" – Stefano Benni – Feltrinelli I Narratori – pagg. 182 – €.14,00

Vi avviso che non sarò imparziale. Essendo una grande ammiratrice e lettrice di Benni, tutto quello che scrive, con il suo stile caratteristico, la sua satira tagliente, la vena malinconica e la fantasia visionaria e paradossale trasposta in parole ed immagini, mi piace e mi diverte, oltre a farmi riflettere seriamente. Hanno detto che il "Lupo" è invecchiato, che c’è molta più tristezza e rimpianto nei suoi scritti, che il suo estro pirotecnico si è attenuato. Ebbene, anch’io sono molto cambiata negli ultimi anni, vivendo in questo Paese così disgraziato, anch’io ho perso la speranza di vedere cambiare le cose, anche se di poco. Inoltre mi sento di contestare, in parte, queste critiche: in questa raccolta di 25 racconti, alcuni telegrafici, altri più lunghi ed articolati, ce ne sono alcuni un po "fiacchi". Ma si viene ripagati ampiamente dagli altri, che reputo veramente eccezionali.
"Mai più solo", storia di un uomo solo che compra un numero esagerato di cellulari per chiamarsi da uno all’altro, e così facendo si rovina, ma rimane comunque solo. La gallina filosofa del racconto "Carmela" che disserta con il fattore sui temi della vita e della morte, "Orlando furioso d’amore", l’arrogante "Dottor Zero", "L’eutanasia del nonnino", dove un povero vecchietto ultranovantenne riesce a morire malgrado tutti cerchino di impedirglielo. "Solitudine e rivoluzione del terzino Poldo", che narra la nascita del calcio moderno. "I due pescatori",dove la morte siede sulla riva del fiume ogni giorno, per convincere il vecchio pescatore ad andare con lei. "Un volo tranquillo", storia di alienazione e terrorismo nostrano. "Lezione sotto il mare":il professor Capodoglio e le sue teorie sui giovani e la letteratura, etc. etc.
Insomma: il "Lupo" è ancora tra noi, e anche se sta invecchiando, come noi, ci racconta sempre delle meravigliose, ciniche, ironiche, disincantate e malinconiche storie, senza dimenticare mai di farci anche sorridere.

12 commenti

Archiviato in libri

12 risposte a “

  1. “Mai più solo”, storia di un uomo solo che compra un numero esagerato di cellulari per chiamarsi da uno all’altro, e così facendo si rovina, ma rimane comunque solo.a parte gli scherzi, conosco uno che a volte fa finta di essere chiamato sul cellulare per sembrare popolare agli altri. giuro.

  2. @andonio83: forse lo conosce anche Benni ^___^

  3. Gran bella recensione. Molto “passionale”, se mi passi il termine. E genuinamente (sacrosanto!) di parte. Benni è uno dei migliori scrittori italiani del dopoguerra, lo dico da anni. Tuttavia, che vi sia stato un calo nella sua produzione è evidente. Il libro in esame non l’ho letto (sono alle prese, come ben sai, con “La compagnia dei celestini”), ma conto di recuperare terreno più in là. Ma “Achille piè veloce” ti è piaciuto?Aldo

  4. @Aldo: io vi avevo avvertiti. Ma sinceramente, malgrado io non ami molto i racconti in genere, malgrado il fatto che alcuni di questi (pochi) non mi siano piaciuti granché, nel complesso sono soddisfatta di questa lettura. Per quanto riguarda “Achille piè veloce”, non ti nascondo che è uno dei romanzi che mi è piaciuto di meno, un po scioccante e un po “nero”, anche se ne ho apprezzato alcuni aspetti (la sofferenza che si trasforma in ribellione e perfidia, ma che anche così rimane toccante e commovente, per esempio).

  5. Stefano Benni è sopravvalutato.Ho letto qualcosa di suo solo per poter affermare con cognizione di causa che fa cagare.Scrive in modo banale.In quanto ad ironia…se la sua la chiami ironia(riesco sempre a dedurre dove vuole andare a parare)io in confronto sono la signora dell’ironia e anche di sta cippa.Scusa lo sfogo ma non riesco a capacitarmi del successo che ha questo tizio.vado via guardandomi le spalle.

  6. @Fastidiosetta: tu SEI la signora dell’ironia ^___^

  7. patty:e tu sei una signora.visto che non m’hai mandato a cagare.

  8. anch’io amo molto benni benchè non abbia letto tanti suoi libri, sono affascinata dalla sua scrittura e dalla sua ironia, lo reputo uno dei migliori fra i contemporanei italiani

  9. @Fastidiosetta: non è proprio il caso. Ogni opinione è degna di rispetto, e siccome io sono fortemente schierata, quando si parla di Benni, non trovo utile aprire una discussione che non porta a nulla: a me continuerà a piacere moltissimo, e a te farà sempre “cagare”. Nessun problema.@Elisaday: ho letto 20 libri di Benni, fra romanzi, racconti, poesie e ballate. Ti posso dire che non mi stanco mai di leggerli e rileggerli.

  10. mmmh che dire… forse un po’ troppo politically correct… un po’ troppo sull’onda dei temi attuali… ma amo il Benni dei racconti, e li ho letti volentieri. Ciao!

  11. @ortensia51: personalmente preferisco i romanzi (Comici spaventati guerrieri – Baol – Spiriti – Terra! etc.) ma questo vale anche per tutti gli altri autori.

  12. Anche se amo Benni ho apprezzato il commento di fastidiosetta, ché capita anche a me di esecrare un autore che amano in tanti, magari volerlo scrivere e trattenermi… come per esempio Baricco….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...