“I sommersi e i salvati” – Primo Levi – Einaudi ET – pagg. 197 – €. 9,00

Pubblicato nel 1986, un anno prima del suicidio di Levi, “I sommersi e i salvati” è l’opera che conclude una carriera letteraria iniziata quarant’anni prima e che ci lascia una sorta di testamento spirituale dell’autore. Qui prevalgono più le riflessioni che i racconti (anche se i racconti sono, in misura minore, comunque presenti), e vengono riferite anche le esperienze degli altri deportati che Levi conosce, attraverso i loro scritti o ascoltando le loro parole. La forza di quest’opera sta soprattutto nell’analizzare la vasta gamma di comportamenti umani che coesistono nel campo di concentramento, che vanno dall’innocenza più pura alla colpevolezza più totale, e al centro, le infinite sfumature di quella che Levi chiama “la zona grigia”. Questa analisi non perde mai di vista, in ogni caso, l’imprescindibile distinzione fra Bene e Male. Dopo aver parlato di queste distinzioni nei diversi gradi della “collaborazione” fra vittime e carnefici, Levi si interroga sulle ragioni della vergogna provata dai sopravvissuti (in alcuni casi immotivata, in altri legittima).Un punto altrettanto importante è quello che analizza i meccanismi della memoria, che distorce e modifica i ricordi sia dei colpevoli (più o meno consapevolmente), che delle vittime a causa dei traumi che la mente umana non riesce a sopportare, che siano essi provocati dal senso di colpa o dalla sofferenza fisica e psicologica. Nell’ultimo capitolo sono riportate le varie reazioni dei lettori tedeschi che gli scrivono riguardo a “Se questo è un uomo”.

Ogni singola testimonianza , sottoposta ad una così precisa ed onesta analisi, è importante non si deve dimenticare, perché i comportamenti umani si riproducono nel tempo e la Storia si ripete.

“E’ avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire” (pag.164).

Ovviamente Levi non si riferisce alla probabilità di un nuovo regime nazista nel centro Europa, ma ad un ripresentarsi di quei fattori concomitanti che hanno reso possibile un capitolo così nero della Storia, magari in altri Paesi, con nuovi pretesti e giustificazioni, ma che comunque producono massacri, orrore e sofferenze insopportabili. Aggiungerei che qualcosa di simile, anche se meno eclatante per dimensioni e più lontano da noi geograficamente, si è già verificato in varie aree del mondo (a buon intenditor, poche parole).

QUI trovate una registrazione amatoriale della lettura dell’attore Carlo Rivolta di alcuni brani tratti da "I sommersi e i salvati" e da "Se questo è un uomo"

11 commenti

Archiviato in libri

11 risposte a “

  1. ciao pattybrucesono felicissimo se linkerai nel tuo post la lettura di carlo rivolta.farò lo stesso con il tuo post.i sommersi e i salvati è il più importante saggio che ci sia sulla cultura della shoah.andrebbe letto e rilettobuoni giorni

  2. Va bene, forse non interessa a nessuno, pazienza. Può darsi che sia risultato noioso, o magari un po scontato, comunque lo lascio qui ancora un giorno, poi scriverò qualcos’altro.

  3. ho letto soltanto “se questo è un uomo” e penso che non potrò mai dimenticarlo

  4. @Elisaday: “I sommersi e i salvati” è più analisi sociologica e meno racconto, ma è altrettanto bello e importante.

  5. a me era piaciuto moltissimo. lo tengo da conto nella libreria

  6. @asherel: anche a me!!^___^

  7. leggere “Se questo è un uomo” in gioventù mi ha cambiato per sempre, ho sempre considerato Levi un grande scrittore, mi ha molto colpito la notizia della sua morte e le modalità…..fa sempre piacere vedere che sono sensazioni condivise

  8. anonimo

    qualcuno sa dirmi di chi l'immagine di coopertina?! xkè è bellissima

  9. @Utente Anonimo:si tratta di un'elaborazione grafica di un affresco di Luca Signorelli, situato nella Cattedrale di Orvieto, Cappella della Madonna di S.Brizio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...