“Hitler era innocente” – Aldo Moscatelli – Ed. I Sognatori – pagg. 196 – €. 10,50 più spese di spedizione.

Avvertenza n.1: non fatevi fuorviare dal titolo. Questo non è affatto un tentativo di fare del revisionismo storico tendente a negare l’Olocausto e scagionare i suoi responsabili, tutt’altro.

Avvertenza n.2: la copertina, la quarta e la costa sono completamente nere. L’immagine qui riportata ( di Francesca Santamaria) si trova a pagina 3.

Avvertenza n.3: il 10% del prezzo di copertina sarà devoluto alle associazioni che si occupano di tenere viva la memoria dell’Olocausto, una ragione in più per acquistare questo romanzo, se mai ce ne fosse bisogno.


Non si può non provare stima e simpatia per il protagonista (e voce narrante) di questo romanzo. Felicien Delacroix , amante della letteratura e proprietario di una libreria (bruciata dai nazisti) ha passato tutta la sua vita, prima della deportazione nel lager, a stretto contatto con i suoi amati libri, rifugiandosi nella letteratura per lasciar fuori una realtà politica e sociale che non amava. Ha sostenuto strenuamente la libertà di pensiero e il dialogo, e proprio per questo motivo la furia del regime nazista si è abbattuta su di lui. La sua vita dopo la deportazione sarà dedicata a diffondere la sua testimonianza, nel tentativo di portare a conoscenza del più gran numero di persone possibile cos’è stato l’Olocausto e perché non lo si deve dimenticare mai.

Molto spesso si scorda che vittime del nazismo non sono stati soltanto gli ebrei, benché in numero maggiore, ma anche i dissidenti politici, i cosiddetti “asociali” (io avrei potuto essere una di loro), gli zingari, gli omosessuali, i minorati fisici e mentali,  insomma tutti coloro che non rientravano nella loro teoria della pura razza ariana e della totale dedizione al loro Führer. Un unico popolo, un unico pensiero.

I personaggi che popolano il lager “Libertà” sono molti, tutti diversi fra loro e tutti eccezionali. Le sofferenze inimmaginabili, le umiliazioni e il terrore, la morte sempre presente al loro fianco non riusciranno a tramutarli in bestie, come i nazisti avrebbero voluto, ma produrranno dei guasti irreversibili nelle loro vite sradicate e senza più gioia. Personalmente mi sono affezionata, nel vero senso della parola, a molti di questi personaggi, alla loro umanità, al loro desiderio di capire oltre a sopravvivere, alla loro capacità di amare il “diverso” e rispettare l’altrui pensiero, o la religione dell’altro.

Anche qui, come descrive magistralmente Primo Levi ne “I sommersi e i salvati”, esistono gli abitanti della “zona grigia”, che non sono totalmente innocenti e nemmeno totalmente colpevoli.

Aldo Moscatelli ha sicuramente svolto un accurato lavoro di documentazione (del quale mi riservo di informarmi), oltre ad aver affrontato in forma di romanzo, cosa non facile, un argomento così importante e così vasto che ha messo alla prova molti grandi nomi della letteratura mondiale.

La delicatezza e la maestria dimostrata dall’autore anche nelle descrizioni più crude è veramente ammirevole, soprattutto perché non scade mai nel sentimentalismo o nel pietismo, riuscendo comunque a commuovere e a spingere a profonde riflessioni.

Leggetelo, ne vale veramente la pena.

Una menzione speciale per l’immagine a pag. 3 di Francesca Santamaria, non ho potuto fare a meno di mostrarvela.

QUI una bellissima recensione di SONNENBARKE

13 commenti

Archiviato in libri, solidarietà

13 risposte a “

  1. anonimo

    Domanda completamente fuori tema. come mai alcuni Blog all’improvviso sono diventati privati? Bisogna iscriversi per entrare?Ciao Anna

  2. Il titolo in effetti farebbe pensare a revisionismo storico o, magari, ad un’ucronia. Parrebbe interessante.

  3. @Menzinger: anch’io quando ho l’etto il titolo ho pensato ad un romanzo ucronico, ma in realtà è tutt’altra cosa. Ciò non toglie che sia molto bello, proprio per il suo modo di affrontare la realtà storica dell’Olocausto.@Anna: speravo che avessi lasciato un commento sul romanzo. Comunque quella di rendere privato un blog è una scelta personale, della quale abbiamo discusso un po tutti, nella blogsfera. Il mio pensiero è che rendendo privato un blog si perdono molte delle caratteristiche che io apprezzo di più, non ultima quella di dialogare con tutti, non solo con chi ti conosce.

  4. in riferimento al tuo ultimo commento sul blog, ti dico che ho lasciato quasi tutte le sfide anobiane perchè non avevo + voglia di leggere titoli già predefiniti e sentivo il bisogno di seguire l’ispirazione del momento. Forse sto uscendo dal tunnel 😉

  5. Isognatori

    SEGNALAZIONI[..] Un paio di segnalazioni al volo: la recensione del nostro ultimo libro, Hitler era innocente, scritta da Patty http://pattybruce.splinder.com/post/17357516 e l’intervista di Matteo Scandolin a Lucilla Galanti http://www.rivistainutile.it/files/intervis [..]

  6. Completamente fuori tema: Patty vuoi un consiglio??? Accanna tutte le letture programmate e leggiti “il buio oltre la siepe” se non l’hai già fatto (ho visto il tuo commento da Elisaday). Te lo bevi come un bicchier d’acqua, ma ti lascia una congestione di emozioni (ammazza che poesia da quattro soldi, però il concetto è quello!!)Vabbe’, era una scusa per salutarti XDbaci baci

  7. Soriana

    Viaggiare…sicuri[..] I resistenti A proposito di Rumeni, zingari… Da Zuccapelata Uomini contro la violenza, dove siete? In Parola di donna georgiamada Lavoro sporco Peacelink Come la borghesia mafiosa si organizza in vista dei lavori del Ponte Scrittori e scrittu [..]

  8. anonimo

    Oltre ad essersi documentato, deve essersi guardato anche molta Tv…visto che il “bellissimo” disegno della copertina sarebbe degno per X FILES!? Sulla copertina nera, altra genialata! E sul titolo…scusa..ma era necessario specificare che il senso era sarcastico? Ma va? non avrei mai detto che il realtà non appoggiava Hitler!!!!Che acume…che spessore…E sulla tematicia… Trita e ritrita! Forse avrerbbe dovuto scandagliare altre vie…altre tematiche…altri aspetti!E sul non dimenticare…che dite delle foibe? E della Siberia? Di soldati russi uccisi dai propri compagni? Dei deportati? E cosa diciamo della Cina attuale?Sapete che ancora oggi lì esistono le deportazioni?A cosa serve un libro che parla di per la miliardesima volta del nazifascismo , quando c’è un’immensa parte di storia dimenticata? Quando , ancora oggi, sotto gli occhi vengono violati i più elementari diritti umani?che gli scrittori inizino a cambiare argomento…e sopratutto…CERTE COPERTINE!!!!!!!BY MULDER

  9. @MULDER: è proprio non dimenticando come questi orrori possono essere accaduti che si combattono tutte le battaglie contro i vari totalitarismi, le infinite stragi, i fanatismi religiosi e non, le intolleranze razziali. Per quanto riguarda il titolo, data l’aria di revisionismo che tira e le varie pubblicazioni che mirano a negare l’Olocausto, è importante specificare, perché solo leggendo il romanzo si capisce il senso del titolo, che non è sarcastico ma vuol dire che tutti quelli che hanno permesso a Hitler di realizzare il suo piano sono altrettanto colpevoli. Per l’illustrazione: a me piace, e se rammenti le foto dei sopravvissuti ai lager non puoi che associarla a quelle. Certo che se ti ricordi solo la serie di X Files in tv, non è colpa mia, e nemmeno dell’illustratrice.

  10. anonimo

    Noto questa mattina che è stata inserita la moderazione! Una mia svista di ieri oppure si sta praticando la via più semplice dell’altra faccia della “censura”? Cosa che striderebbe con coloro che tanto inneggiano al libero pensiero e all’accettazione dell’altrui giudizio! Ma forse è stata solo una mia disattenzione e la moderazione c’è sempre stata. Anche se personalmente la considero poco professionale.Sul tuo commento di risposta, mi spiace che fautore del libro sia un tuo amico … ma questo non significa prodigarsi in elogi falsi e pensieri ipocriti. A te il libro sarà piaciuto, ma l’essere tuo amico e l’essere nel tuo blog non mi farà mistificare il pensiero!In genere prima di giudicare un libro o una qualsiasi altra cosa, tendo a leggerlo, a “toccare con mano”! ma, con tutta sincerità, vedendo il titolo, conoscendo la tematica e vedendo una simile copertina (visto che il libro in quanto prodotto dovrebbe avere un suo senso estetico) non ho alcuna intenzione di leggerlo!Proprio perché ho visto la foto dei lager, ho visto le immagini di una tragedia simile che NON POTREI MAI ASSOCIARE QUELLA COSA CHIAMATA DISEGNO ad essi!Stiamo scherzando? Il mio commento era ironico proprio per la serietà dell’argomento!!!!!!! Quella illustrazione (mah… nutro i miei dubbi a definirla tale, visto che di illustratori ne conosco e so di che parlo), esulata dal libro, farebbe più ricordare a X Files, ad extraterrestri che a un lager nazista! Anzi … se vuoi posso inserire l’immagine in un blog e chiamare i visitatori a commentare … a chiedere cosa gli ricorda l’illustrazione! Facciamo un sondaggio per vedere se è così appropriata e se sono io che mi sono visto X Files? Se un libro deve essere trattato in modo serio lo si deve fare in TUTTI I SENSI!Hai parlato di aria di revisionismo … di negazione dell’Olocausto … Dove? In tutti i libri di storia si parla di questo, nei documentari si parla di questo, nei saggi si parla di questo, eccetera … chi lo nega? Qualche sbarbatello che si improvvisa intellettuale e sbandiera ai quattro venti parole che nessuna persona storicamente cosciente ascolterà? Qualche estremista che si pavoneggia nella sua stupidità?Più che del silenzio, mi preoccuperei di CHI SOSTIENE CERTE IDEE, DI CHI LE APPOGGIA, DI CHI VEDE IN HITLER UNA FIGURA MITICA!E più che rimuginare su chi sia stato, non stato Hitler, indagherei sui motivi che portano ancora oggi a seguire certe ideologie! OGGI … non ieri! L’argomento di Hitler è stato fin troppo sviscerato per poter dire qualcosa di nuovo!Per prima cosa è storicamente indecente e ipocrita trattare quasi esclusivamente solo UNA VERITA’! La storia la si deve vedere tutta, nel suo complesso! Le vittime dei gulag e delle foibe non sono meno importanti delle vittime dei lager! I totalitarismi non sono solo quelli di Hitler e di Mussolini. La storia va vista tutta! Condannare solo parte di essa e tacere sul resto è come autorizzare altri scempi … e la prova ce l’abbiamo sotto gli occhi!Le deportazioni in Siberia sono durate fino a Mikhail Gorbaciov (ma si ipotizza che ancora sia continuato …), quando ha fatto le prime rivoluzioni politiche all’interno del comunismo (per fortuna) e sai di che periodo storico stiamo parlando? Anni OTTANTA!E vogliamo parlare dei silenzi della stampa dei popoli sotto il controllo russo? Perché non se ne parla Perché non si alzano i veli del silenzio?Eh, no, cara!Parlare di Hitler è facile! Perché Hitler è il passato, Hitler si può processare! Perché il nazismo (benché vi siano delle riprese) si può dire finito e come tale facile da mettere al tavolo degli imputati!Ma dove sono tutti gli altri colpevoli? Dove sono le voci che denunciano crudeltà ancora perpetrate nel 2000? Ci sono troppe cose da perdere … troppi nemici pericolosi da affrontare e non conviene!E scommetto, ad esempio, che anche coloro che hanno comprato il libro, accenderanno la televisione per vedersi le Olimpiadi!Il mondo parla di Hitler ma strizza l’occhio alla Cina … resta al suo posto davanti alla Russia … e chissà davanti a quante crudeltà!Non si deve dimenticare! Ma guardare il passato non deve farci voltare lo sguardo tanto da non farci vedere il presente! Pensiamo agli ebrei oggi! E non solo a loro!by MULDER

  11. @Mulder: non ho intenzione di trascinare la discussione oltre i limiti della oggettiva qualità del romanzo. Se non lo vuoi leggere sono solo affari tuoi. Se tu lo leggessi, comunque (e soprattutto se tu ti soffermassi a leggere con più attenzione quel che ho scritto), ti renderesti conto che stiamo parlando delle stesse cose, solo che tu ti scaldi tanto e parti in quarta a denigrare anche se non ne conosci il reale contenuto. Visto che il tuo mi sembra un comportamento tipico da “Troll”, ti notifico che non ho intenzione di proseguire la discussione su questi toni esagitati.

  12. Sonnenbarke

    Hitler e dintorni[..] Ian Kershaw, , Laterza, 2004. Recentemente mi sono trovata a leggere due libri che portano nel titolo il nome del più feroce dittatore mai esistito. Il primo è questo saggio storico di Ian Kershaw, che si interroga su come Hitler sia pot [..]

  13. Penso che sia proprio da leggere!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...