"Le braci" – Sándor Márai – Adelphi – pagg.181 – €. 10,00
C’è un uomo anziano che aspetta. Aspetta da quarantun anni volontariamente rinchiuso nel suo castello ai piedi dei Carpazi. In tutto questo tempo non ha fatto altro che cercare una spiegazione, mantenere vivi nella memoria tutti i particolari dei fatti avvenuti e attendere il ritorno dell’unica persona che può confermare o smentire tutte le sue teorie e supposizioni su quegli accadimenti che hanno distrutto la sua vita. Questa persona ritorna in Patria dopo quarantuno lunghi anni; si tratta dell’unico amico che quest’uomo abbia mai avuto, col quale ha condiviso tutta la sua vita, fin dall’infanzia, fino al momento di quei terribili fatti.
La narrazione ha inizio con l’annuncio del ritorno. Non spiega nulla inizialmente, ma aggiunge man mano particolari, ricordi, stati d’animo in un crescendo di tensione. Durante il colloquio fra questi due anziani signori si scoprirà, ma solo verso la fine e non del tutto, quella che è la verità. E’ bellissimo il modo col quale viene rappresentata la figura del protagonista, un uomo ossessionato ma saggio allo stesso tempo, un uomo che ha abbandonato le passioni e il desiderio di vendetta, ma vuole fortemente, prima di morire, sapere la verità e  soprattutto capire quali ne siano state le motivazioni profonde.
Questo è il primo romanzo di Márai che leggo. Ho sempre rimandato, distratta da altre letture, ma avevo letto dei post su Non solo Proust che mi allettavano molto. Ora rimpiango di non aver fatto prima questa importante conoscenza.

10 commenti

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10 risposte a “

  1. Io non ho mai letto Màrai, e credo senz’altro che dovendo iniziare, lo farei anche io da LE BRACI di cui ho sentito parlare solo che bene. Ora iniziero’ l’ultimo Carofiglio.

  2. Ma è uno della serie di Guerrieri? Sono rimasta un po indietro con Carofiglio, devo recuperare…

  3. No, Guerrieri, dopo i primi tre, non esiste piu’, Carofiglio ha detto che non se la sente di fare un personaggio seriale. A me dispiace ma meglio cosi’, consapevole, che stiracchiare le storie. Questo e’ un libro piccolino, su tre amici che si rincontrano e la citta’ di Bari di sottofondo, ma forse no, Bari e’ molto in primo piano.

  4. @aleike: capito. Allora aspetto che tu l’abbia finito e che mi dica il tuo parere, ok? ^_____^

  5. Sono andata avanti nella lettura, il libro mi piace, e’ in puro stile Carofiglio, con ricordi nostalgici ma stemperati da ironia e senso dell’umorismo. E il fatto che parli a lungo di una citta’ che non e’ la tua, non costituisce affatto un problema, lo fa non solo in maniera interessante e coinvolgente, ma essendo piu’ o meno coetanei, si possono trovare ricordi in comune pur essendo vissuti dall’altra parte d’Italia!

  6. lo aggiungo alla waish list 😉

  7. ovviamente volevo dire wish list

  8. @aleike: è proprio quello che mi piace di più in Carofiglio, e poi io adoro conoscere luoghi che non ho mai visto attraverso le descrizioni degli scrittori (di quelli che lo sanno fare bene, ovviamente).@Elisaday: ovviamente ^_____^

  9. QUESTO è un gran bellissimo libro. sì, grammaticalmente frase sbagliatissimaperò… io che posso leggerlo in originale poiché è la mia stessa lingua l ho letto 2 volte già…e penso che ricapitera’ anche la terza…

  10. @fallenfairy: oh, si!! Molto molto bello. Talmente bello che ho paura di leggere qualcos’altro di Márai e rimanerne delusa.

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