“Cristiani di Allah – Un noir mediterraneo” – Massimo Carlotto – Edizioni e/o – Pagg. 194 – €.12,50

Siamo ad Algeri, “la Bianca”, la perla dell’impero Ottomano, nel ‘500: in questa città dagli intensi traffici commerciali, dove il vino scorre a fiumi nelle taverne frequentate da navigatori di ogni provenienza, trovano rifugio migliaia di cristiani rinnegati, convertiti alla religione musulmana.

C’è chi ha fatto questa scelta per mero interesse economico, chi per vivere con più libertà rispetto a come viveva in Europa, che è in preda all’Inquisizione. In molti scelgono di diventare corsari. Compiendo spietate razzie lungo le coste del mediterraneo, derubando le navi mercantili, oppure interi paesi riducendo in catene molti degli abitanti (destinati a finire al mercato degli schiavi), non solo garantiscono il proprio arricchimento personale, ma finiscono anche con il sancire la crescita della potenza islamica nel Mediterraneo, pagando onerosi tributi.
Il Mediterraneo del ‘500 è un crogiolo di etnie e lingue diverse: turchi, veneziani, sardi, spagnoli, genovesi, magrebini. Indipendentemente dalla fede religiosa convivono, commerciano, si contendono, si derubano e si fanno schiavi a vicenda.
Sullo sfondo di questo contesto multietnico si svolge la storia di Redouane e Othmane. Entrambi sono corsari e rinnegati, ex lanzichenecchi, uno albanese, l’altro germanico e nel clima di tolleranza che arieggia nell’Algeri dell’epoca possono vivere alla luce del sole il loro amore omosessuale. Tra scorrerie e saccheggi che garantiscono loro una vita agiata, sognano una ulteriore fuga verso le nuove terre al di là dell’Oceano, da poco scoperte. Ma un passo falso compiuto da uno dei due metterà in moto una catena di intrighi, vendette e agguati con un tragico e amaro finale.
In questo romanzo, che è anche un bel noir, Carlotto punta il dito contro la teoria dello scontro tra civiltà di cui si parla fin troppo negli ultimi anni . Ci ricorda come, cinque secoli fa, furono l’impero Ottomano e l’Islam a creare una società ben più liberale e tollerante dell’Europa cristiana. Non è un elogio all’Islam ai danni del Cristianesimo, quanto piuttosto un invito a rivalutare quel mare chiuso che nel corso dei secoli ha sempre assicurato dialogo e relativamente “pacifica” coesistenza, gettando un ponte tra popoli diversi per credo e colore della pelle.

6 commenti

Archiviato in cultura, libri

6 risposte a “

  1. Interessante. Anche il mio “IL COLOMBO DIVERGENTE” per un buon terzo si svolge in nord africa e parla dell’incontro tra civiltà diverse.

  2. E (dimenticavo) si svolge nel XV secolo.

  3. contentissima che ti sia piaciuto!! un bacio

  4. @Menzinger: vengo a leggerne da te.@Gonzolettore: moltissimo! Grazie GB ^___^ un bacione anche a te.

  5. Libro finito direttamente in wishlist… argh!! Devo smettere di leggere recensioni, è una droga!!LuisaMiao

  6. @LuisaMiao: lo sai che io lo faccio apposta!! Mica posso essere solo io quella che lascia lo stipendio in libreria ;o)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...