"Firmino" – Sam Savage – Einaudi Stile Libero – pagg.179 – €. 14,00

Lo scrittore:
Sam Savage, nato nel South Carolina nel 1940, è un ex professore di filosofia. E’ stato poi meccanico di biciclette, carpentiere e pescatore. "Firmino" è l’unico romanzo che abbia mai scritto (finora). Si può quindi dire che, alla sua veneranda età, Savage sia uno scrittore esordiente assoluto.

Il romanzo:
mai come in questo caso, il parere dei lettori è stato discorde, anche se questo non ha impedito a  "Firmino" di essere acquistato e letto un po da tutti. Ho raccolto nella blogsfera e tra le persone che conosco le critiche più feroci e le lodi più sperticate; mio marito, al quale di solito non piace nulla o quasi di quello che leggo io, se l’è divorato in una notte insonne, e al mattino ha sentenziato: "Bellissimo!". Da parte mia posso dire che, essendomi accostata a questa lettura con la cautela ispiratami dalle molte critiche, non ne sono rimasta delusa, anzi.
E’ una favola nera, metropolitana, che racconta il degrado e l’emarginazione riscattati dalla passione per la lettura. In un certo senso Firmino ci assomiglia, soffre della nostra stessa pena, l’impossibilità di comunicare quel che abbiamo dentro, che però ritroviamo nei mille romanzi e saggi e classici che leggiamo con una sorta di voracità, ce ne nutriamo. Questa sua condizione di ratto rachitico, con la testa abnorme e pesante data dallo sviluppo del suo cervello, questo essere topo da biblioteca, figlio di una pantegana alcolizzata, emarginato sia dai suoi simili che dagli esseri umani, questo suo essere sfigato e malinconico ma ben conscio di essersi elevato al di sopra della sua condizione di nascita grazie alla letteratura, tutto questo lo rende simpatico e familiare. Mi schiero quindi dalla parte di quelli che dicono : "Firmino mi piace".

9 commenti

Archiviato in libri, scrittori esordienti

9 risposte a “

  1. Diamine, mi hai incuriosito Patty. Davvero insolito come prodotto editoriale, non ne sapevo nulla. Parlar di topi mi ha fatto venire in mente la graphic-novel MAUS di Spiegelman, ma lì si parlava di Olocausto, molto più pesante.Un caro saluto, spero tu stia bene… io sempre impegnato sul fronte familiare ma di tanto in tanto mi piace far visita agli amici/blogger che sento più vicini.8-)

  2. @cigale: che bello ricevere una tua visita!!! Io sto bene, anche se fra un paio di mesi sarò senza lavoro, e allora si che avrò tempo per navigare! :o( MAUS! l’ho letto nel 2008, è una graphic novel veramente eccezionale. “Firmino” è di tutt’altro genere, ma secondo me vale la pena di leggerlo (poi, come dicevo nel post, ci sono pareri contrastanti a riguardo). Un caro saluto per tutta la famiglia!P.S. la spalla ti è poi andata a posto completamente?

  3. Certo, tornato come prima, fortunatamente. Ho ripreso pure a correre, il mio sport preferito.Ora la frattura è solo un brutto ricordo.8-)

  4. ciao e bello avere a disposizione dei post che ti guidano in una lettura di libbri per acrescere le conoscenze intellettuali.

  5. @AntonioCE: ciao! Benvenuto.

  6. Ciao Patty come stai? Ho letto firmino e devo dire che mi aspettavo di più. Non dico che non mi sia piaciuto: l’angoscia del suo animo è comunione con quella umana. La sua “elevazione” a un piano superiore è dovuto alla cultura, la sua sofferenza deriva dall’impossibilità di esprimersi, farsi capire da un umanità che vede solo ed esclusivamente il ratto. Una lotta tra ideale e reale, l’eroe romantico che lotta tra l’essere e l’apparire. Però è iniziato a rilento. Si è disperso in alcune citazioni e in alcune parti l’ho trovato persino noioso. Ho iniziato a interessarmi dal momento in cui ha conosciuto Jerry. Da quel punto il romanzo mi sembra una vera analisi psichica e sociale della nostra realtà. La malinconia della solitudine, dei ricordi è stata persino commovente. Il finale leggermente scontato ma scritto magistralmente.Non nego che l’amore di Firmino per i libri è viscerale e profonda ma mi ha lasciato con un punto interrogativo…con l’incertezza, come se all’intera opera mancasse qualcosa! La scintilla dell’incipit, la prepotenza delle parole iniziali!

  7. @caterinaarmenta: temo che anche tu sia stata vittima delle tue eccessive aspettative nei riguardi di questo romanzo. Io che non mi aspettavo niente l’ho trovato molto carino e pieno di messaggi.

  8. il significato è profondo, non lo nego. Ma mi ero creata delle aspettative difficile da esaudire!Povero Firmino!

  9. anonimo

    Firmino è adorabile…e rappresenta un pò tutti noi amanti dei libri! Magari non saraà un capolavoro, ma a me è piaciuto…TANTO!

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