Ultimi acquisti scontati e strascontati 2

Libri che devo ancora leggere

(ne mancano 5 che arriveranno domani).

Li finirò mai? No, se continuo a comprarne di nuovi.

Avevo un paio di buoni sconto Feltrinelli, che assommati agli sconti online del 20% su alcuni titoli mi hanno permesso di fare manbassa senza troppi rimorsi. Ecco il mio bottino, ditemi che ne pensate:

Lope de Vega

La Gattomachia

Poema in versi del 1634 con testo a fronte spagnolo/italiano. Poco conosciuto, i suoi eroi sono tutti gatti.

Charles Dickens

Matin Chuzzlewit

Non è il più conosciuto, ma secondo Dickens stesso e parecchi altri esperti è il miglior "romanzone" che l’autore abbia scritto. Come spesso accade, devo dire grazie a Gabrilù che ne ha parlato diffusamente QUI.

Helga Schneider

Lasciami andare, madre – La baracca dei tristi piaceri – Il rogo di Berlino

Scrittrice conosciuta grazie a Gabrilù, che è stata abbandonata dalla madre in tenera età per arruolarsi nelle SS e dirigere un campo di concentramento. Romanzi molto forti, autobiografici, dai quali mi aspetto molto.

Philipponat/Lienhardt

La vita di Irène Némirovsky

Biografia della vita di una scrittrice che amo moltissimo e della quale ho già letto tutto quello che è stato pubblicato in Italia, anche se per il 2010 si attendono altri 2 romanzi che finora erano disponibili soltanto in francese.

Bohumil Hrabal

Una solitudine troppo rumorosa

Di questo autore avevo letto "Inserzione per una casa in cui non voglio più abitare", e sinceramente non mi era piaciuto granché, mentre questo, iniziato ieri, mi sta piacendo abbastanza.

Jasper Fforde

Il caso Jane Eyre

Un curioso genere di fantascienza letteraria che ha avuto un buon successo. Questo è il primo della serie che ormai ne conta quattro, credo. Se mi piacerà conto di acquistare anche gli altri.

Stefano Benni

Pane e tempesta

Gli ultimi racconti di Benni. Ormai sono così affezionata a questo autore che li compro a scatola chiusa. Non posso farne a meno, a rischio di esserne delusa.

Massimo Carlotto

L’amore del bandito

Questo autore mi piace parecchio, scrive dei noir ambientati nel nordest e non solo. Ma ormai lo conoscono un po’ tutti. Mi ricorda un pochino Jean-Claude Izzo. Ma più cattivo.

Mi sembra che non manchi la varietà, in questo elenco. Ne sono piuttosto soddisfatta. Mi date qualche parere spassionato?

32 commenti

Archiviato in libri, opinioni

32 risposte a “Ultimi acquisti scontati e strascontati 2

  1. Il libro di Fforde è nella mia WishList da un po’, mi intriga moltissimo! 😀

  2. Helga Schneider mi interessa molto, ho letto la sua storia, ho letto dei suoi libri. Aspetto il tuo parere!

  3. anonimo

    Epperò! Hai fatto proprio man bassa di libri!!!
    Complimenti!
    Carlotto l’ho letto Domenica. Nonostante la crudezza dell’argomento, sempre di noir si tratta, ho trascorso 2 ore in cui il mio cervello ha potuto fare una pausa dai soliti miei casini quotidiani…e questo non è poco! Libro avvincente.

    Buona lettura!
    Giusy

  4. @utente anonimo (Cami, posso chiamarti così?): anch’io giravo intorno già da un po’ a Jasper Fforde. Ti saprò dire.

    @aleike: hai letto il post di Gabrilù? Mi ha veramente colpita, tanto che mi sono subito fiondata a comprare i tre titoli dei quali parlava. So che non saranno delle letture facili, anzi saranno terribili e meravigliose nello stesso tempo, o almeno questo è quello che mi aspetto. Avremo modo di parlarne a lungo, spero.

    @Giusy: sono abbastanza sicura che nemmeno stavolta Carlotto mi deluderà. Il tuo commento mi ha dato qualche motivo in più per crederlo. Grazie.

  5. Grazie per i due rimandi, Patty.
    Per quanto riguarda Hrabal, a me piace   molto, ma so  che non tutti entrano in sintonia con la sua scrittura dura e  molto surreale, a tratti sarcastica, sempre corrosiva.
    Questo Una solitudine troppo rumorosa è forse quello che preferisco, ma  sono   ottimi anche Treni strettamente sorvegliati e Ho servito il re d’Inghilterra.
    Ciao  🙂

  6. @gabrilu: grazie ancora a te, per le tue preziose indicazioni. "Una solitudine troppo rumorosa" l’ho finito oggi, mi è piaciuto molto di più dell’altro. Ora mi segnerò anche questi due che hai nominato.

  7. Anch’io volevo prendere quel Dickens, mi manca… e in questa stagione adoro leggere Dickens.
    Di Jasper Fforde io ho letto il secondo che mi hanno regalato, "Persi in un buon libro"  e l’ho trovato molto confuso: mi aspettavo qualcosa di più divertente. Il primo all’epoca era terminato in libreria… se a te piacerà magari ritenterò!

  8. Ti adoro ancor di più quando fai queste spese pazze!!! Il problema principale però è: quando si finisce? Perché anch’io come te e tanti altri, continuiamo a comprare libri e a impilarli. Certo che la librodipendenza é una cosa seria, qualcuno dovrebbe studiarci.;-) Un abbraccione!!!

  9. @AdamsRb: certo che 1300 pagine di Dickens ti fanno compagnia per una buona parte dell’inverno! ^______^
    Fforde è un puro esperimento, per me. L’idea di un mondo dove si entra ed esce dai romanzi e dove i protagonisti stessi ne escono mi solletica. Forse andava letto prima questo, per non andare in confusione. Comunque ti saprò dire le mie impressioni.

    @Cooman: cara compagna di follia, i libri sono l’unica ricchezza che desidero accumulare nella vita, e dato che non spendo mai nulla per vestire, non uso cosmetici e non mi piacciono i gioielli, nel complesso non risulto certo una spendacciona ;o)))
    Non so tu, ma io non voglio guarire da questa mania.

  10. @Patty: Certo che puoi chiamarmi Cami 😀 Ho dimenticato di firmarmi in effetti, scusa…
    Beh, non vedo l’ora di leggere una tua recensione allora 🙂
    E comunque… puoi contarmi tra le file delle libromaniache eheh!

  11. @Cami: benvenuta nel nostro folto gruppo. Mi sono permessa di aggiungerti anche fra i miei amici di aNobii, ho visto che la nostra compatibilità è alta ^____^

  12. Le 1300 pagine del Chuzzlewit   si possono leggere in cinque giorni  (se uno  è  prorpio  affetto da quella bulimia  libresca del tipo  "non mi interessa quello che leggo, purchè   faccio vedere  che leggo ed avanti il  prossimo")  oppure le si possono leggere  più  tranquillamente  e serenamente, in un paio di settimane. 

    E magari , facendo così  — cioè leggendo con calma  —  vuoi vedere   che   uno se lo gode di più,  un  libro? Che sia il Chuzzlewit o altro, non importa.

    Per  la pila di libri che hai comprato e che ancora non hai letto… beh.

     Forse può consolarti pensare che Shakespeare non è mai riuscito a leggere Proust,    che Flaubert non ha mai  potuto leggere Thomas  Mann, che il Dosto   non ha potuto leggere  Nabokov, che Thomas Mann non ha  mai letto Gunter Grass,   che Hrabal  è morto ignorando Omar  Pamuk    e  che    Liala      non ha mai letto    Federico Moccia.

    Perciò io direi di prendersela con calma.

  13. @gabrilu: nel mio caso ti dico già che ci metterò ben più di 15 giorni.
    Ottime le tue considerazioni sulla vanità dell’ansia di leggere tutto; purtroppo per me è ormai una patologia, più passano gli anni, meno tempo mi rimane, e più mi assale il rimpianto di tutto quel che non ho letto e che probabilmente non leggerò mai. Fermo restando che anche se non leggerò mai Moccia, non sarà una gran perdita ^_____^

  14. anonimo

    E’ bello sapere che non sono la sola affetta da acquisto compulsivo di libri! Nella mia pila attuale: "Complotto contro l’America" (acquistato dopo aver letto la tua recensione) di Roth,  "L’odore della notte" di Camilleri, "American Psyco" di Bret Easton Ellis, "La figlia perfetta" di Anne Tyler (prestatomi da un’amica), "La sottile linea scura" di Joe Lansdale…unabbraccio a tutti il blog, Simona

  15. Neanch’io voglio guarire, anzi, voglio diventare una malata cronica di libropendenza!!!!Ah, ah, ah (risatina da pazza, si era capito?). Besitos

  16. @Simona: riflettendoci su, mi sono resa conto che non conosco NESSUNO che aspetti di aver finito di leggere un libro per poi acquistarne un altro. A parte il fatto che il viavai continuo dalle librerie è un dispendio di tempo notevole, c’è anche chi acquista i libri online (spesso lo faccio anch’io) e in questo caso l’unico modo per non pagare le spese di spedizione è ordinarne per un importo "tot", che equivale spesso a 4/5 libri.
    Della tua lista ho letto "il complotto contro l’America" (ovviamente :o)),
    quello di Camilleri (altrettanto ovviamente, li ho letti tutti) e "American Psyco" che però non ho amato più di tanto. Gli altri due non li ho letti e Lansdale non mi piace granché.

    @Cooman:  *ridacchio con occhio spiritato*

  17. @Patty
    Sì, ho visto e ricambiato, la compatibilità alta è sempre una buona cosa! 😀

  18. spero proprio che "una solitudine troppo rumorosa" ti piaccia…è uno dei miei libri preferiti degli ultimi anni 🙂

  19. Dickens per sempre! Non ti deluderà! La sua scrittura è fluida e visionaria! Sono convinta che sia più colma la tua libreria che il tuo armadio! 🙂 

  20. @dreca: si, mi è piaciuto. Tutt’altra cosa rispetto all’altro Hrabal letto parecchio tempo fa. Mi ha fatta ricredere su questo autore e forse leggerò qualcos’altro di suo.

    @caterinaarmenta: tu l’hai letto "Martin Chuzzlewit"? Dicono che sia ancor meglio dei romanzi di Dickens più famosi. Per quanto riguarda il mio guardaroba, occupa soltanto un’anta dell’armadio e due cassetti, mentre le librerie sono dovunque e non bastano mai ;o)

  21. Non ti preoccupare: la mia pila è più alta!

  22. mai letto "Martin Chuzzlewit" devo rifarmi e cercare qualche titolo. Solo dopo aver letto saprò dirti!
    Per il quesito: armadio-libreria non avevo dubbi!  🙂

  23. volevo dire : cercherò in libreria questo titolo!  🙂

  24. Benni e Carlotto sono una certezza, li ho divorati!! Pane e tempesta è bellissimo!
    Ciao
    Nino

  25. @caterinaarmenta: avevo capito comunque ;o)
    Non ho detto che questo grosso volume di Adelphi è arricchito dalle bellissime incisioni d’epoca ad opera di "Phiz", le stesse che apparvero anche nell’edizione a dispense mensili del 1843/44.

    @ninomal: grazie per aver confermato la validità di queste scelte. Io non li ho ancora iniziati, ma ti saprò dire.

  26. Mah.
    Io mi permetto di insistere  (Vox clamans etc.).

    Non credo sia importante quanto si legga, ma come si legga.
     Le pile    dipendono  dal fatto che molti di noi siamo stati acchiappati dagli sconti, dal marketing;   le pile   dipendono  dagli istinti  bulimici da cui coloro che leggono sono in genere più o meno affetti.

    (Non sarei  certo io la prima a   fare il banalissimo parallelo tra cibo per il corpo e cosiddetto  cibo dell’anima. Anoressia e  bulimia imperversano in entrambi gli ambiti  e sono un dato di realtà.  Sistemi di compensazione entrambi)

    …Si leggeva non dico di più  ma certamente molto meglio  e più in profondità quando ci si poteva permettere di comprare  un  solo libro  alla volta.

    Le pile di oggi   che incombono come un incubo sui  loro felici possessori  ma di cui nemmeno i  possessori conoscono la fine che  faranno    sono  una jattura.

    Ricordate la canzone  "Que sera sera"   che Doris Day cantava  a James Stewart   nel celeberrimo film di Hitchcock  "L’uomo che sapeva troppo"?

    Però il rimedio   alle pile  è semplice:  basta solo  imparare ad ignorarle, le pile.

  27. @gabrilu: lo so che hai ragione tu e che il tuo approccio è quello più saggio. Credo di soffrire di una specie di complesso d’inferiorità causato dal non aver potuto studiare (mi sono fermata alla licenza media inferiore, e poi il lavoro mi ha trascinata lontana dal "cibo per l’anima", salvo alcuni corsi serali che servivano per il lavoro, lingue, prevalentemente). Così il mio senso di incompiutezza ed inadeguatezza mi ha spinta ad assobire, nel mio poco tempo libero, tutto ciò che potevo e che amavo. Sbaglio atteggiamento, ma mi è difficile cambiarlo.

  28. anonimo

    Non ti preoccupare, nonostatnte io abbia potuto studiare a lungo, ho una bella pila di libri sul comodino, sotto il comodino, dietro al comodino e di lato al comodino. E non mi da nessun fastidio, anzi, è rassicurante…so che finito un tomo non resterò senza…Buonanotte e buona lettura.
    Sandra

  29. Tranquilla, anch’io ho delle pile di libri enormi… alcune si reggono in piedi per miracolo (e a volte crollano, in effetti).
    Inoltre, da quando ho iniziato a comprare libri usati a pochi spiccioli su e-bay, le pile sono cresciute di taaaaanti centimetri! 🙂

  30. azzurra1971

    amo leggere, in certi frangenti è tutto il mio mondo..
    kia71

  31. maurizio2

    Della tua pila ho letto solo Hrabal, che mi è piaciuto molto…ma non quanto il pirotecnico "Ho servito il re d’Inghilterra"…..un capolavoro assoluto!

    Recentemente mi hanno fatto leggere il romanzo d’esordio di un giovane norvegese, Johan Harstad: si chiama "Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?" ed è stato pubblicato da Iperborea.

    Davvero eccellente! Una scrittura di nerbo, personaggi credibili e ottimamente definiti…..
    E se pensi che l’ha scritto un venticinquenne…….accidenti, questo vince il Nobel tra dieci-quindici anni!!
     

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