“Il cimitero di Praga” – U. Eco – Ed. Bompiani – pagg.521 – €. 19,50

Un romanzo ricco di personaggi storici reali, luoghi, fatti e documenti reali, dove l’unica invenzione è il protagonista, Simone Simonini, al quale però vengono attribuite azioni che nella realtà sono compiute da altri, ma pur sempre compiute. Il racconto si svolge sotto forma di diario (redatto dal Simonini) allo scopo di ricostruire gli accadimenti in un lasso di tempo che va dal 1830 al 1898, per via di un’inspiegabile perdita di memoria parziale. I luoghi dove si svolgono tali accadimenti sono Torino, Palermo e Parigi.

Molto affascinante, interessante e istruttivo. Curiosità come i ristoranti e le bettole di Parigi (o Palermo, o Torino) con la descrizione dei piatti serviti e della loro preparazione (che io ho trovato disgustosi), i vicoli e le strade che non esistono più e altre descrizioni che coloriscono e rendono ancor più reale il racconto. Simonini è l’incarnazione di tutti i peccati veniali e capitali che caratterizzano l’uomo del suo tempo (e forse non solo di quel tempo) ad eccezione della lussuria (casualmente) che il protagonista sublima con un eccesso di gola smodato.

Intreccio complesso, gran parata di personaggi storici o comunque reali con un nome fittizio, intrighi internazionali, documenti falsi costruiti ad arte che viaggiano da uno Stato all’altro; e su tutto, il grande male degli ultimi secoli, l’antisemitismo e le sue antichissime origini, insanabile e inarrestabile, così strettamente legato alla “ragion di Stato” dei vari Paesi. Già si intravede il germoglio del nazismo che mette radici.

Per chi è fresco di studi oppure ha buona memoria sarà più facile seguire l’intreccio ed i riferimenti continui. Io ho dovuto fermarmi spesso e andarmi a rivedere alcuni fatti, ma ne è valsa sicuramente la pena. Inoltre ci sono delle bellissime illustrazioni d’epoca. Insomma, è lungo e un po’ complicato, ma è bellissimo.

11 commenti

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11 risposte a “

  1. Insomma complicato e bellissimo come ogni libro di Eco! Anche se di questo ho letto commenti non entusiastici.
    Ciao
    Carlo
    http://www.menzinger.too.it

  2. io pure ho dovuto fermarmi spesso, tornare un po' indietro e ripartire… mi è piaciuto, si, ma no lo rileggerei. 🙂
    un saluto.

  3. @LaLupa67: l'unico romanzo di Eco che ho riletto più volte è "Il nome della rosa", non posso dire certo che siamo sullo stesso livello, ma a me Eco piace, sia per il suo stile che per gli argomenti che tratta.

    @Menzinger: Vedi Carlo, io sarò pure un po' di parte, ho una vera passione per Eco, ma credo che sia l'argomento trattato (le trame dell'antisemitismo con le sue menzogne) e il periodo storico in particolare a non essere esattamente "digeribile" per i più. Diciamo che non è il più bello che Eco abbia scritto, ma il livello è comunque altissimo.

  4. Ecco, diciamo che mi servira' un periodo particolare per leggerlo, un periodo in cui non debba fare troppe soste tra una sessione di lettura e l'altra. Ora, che devo trovare frammenti di tempo in mezzo a giornate piene di lavoro, sto leggendo LA BARACCA DEI TRISTI PIACERI, che si riacchiappa facilmente!:o)

  5. @aleike: Uh! Anch'io lo devo leggere, ce l'ho qui davanti, ma finora ero un po' troppo giù di morale per affrontarlo, quello e "Lasciami andare, madre".

  6. Ciao, il libro di Eco ancora non l'ho letto ma ho visto che hai posizionato al primo posto dei migliori libri la quadrilogia della fondazione di Asimov e quindi immaginando che, tra i vari generi, tu sia anche appassionata di fantascienza. Se si vorrei suggerirti un romanzo.
    A dire la verità si tratta di un mio romanzo, io sono uno scrittore esordiente,
    ma se sei appassionata di fantascienza credo che ti potrà piacere e inoltre mi piacerebbe avere la tua opinione
    Il romanzo è uscito da circa un anno e si intitolato "La Lorius – Il Pianeta Oscuro". Si tratta appunto di un romanzo di fantascienza e rappresenta il libro introduttivo di una saga.
    In teoria si dovrebbe poter ordinare in qualunque libreria dato che è distribuito da Mursia ma se vuoi fare in fretta ti consiglio di ordinarlo in internet, lo trovi su quasi tutte le principali librerie in internet come Bol o Webster.
    Sul mio blog, se così si può chiamare perchè non riesco a seguirlo molto, trovi anche i link per i vari siti : ) .

    Ciao, Marco

  7. anonimo

    Ciao!!! Ero indecisa se leggere questo nuovo libro di Eco (ho adorato il nome della rosa, ma poi non ho letto nessun altro suo libro), ma dati i vostri commenti penso che prima o poi lo affronterò…trattandosi anche per me di periodo un pò negativo penso che prima mi dedicherò a qualcosa di più leggero, com e"Notte buia niente stelle" di Stephen king, altro regalo di Natale…

  8. Ciao Patty e bentrovata. Dopo aver letto "Il pendolo di Foucault" (al quale è seguito un "guida alla lettura de Il Pendolo di Foucault") credo di essermi tarato su Eco. Ho molto apprezzato "Il nome della Rosa", felice connubio di inventiva ed erudizione. Ho invece detestato "L'isola del giorno prima".
    Eco è un virtuoso ed un professorone e… si sa, bisogna dedicargli del tempo. Il suo lettore ideale è un lettore Molto Competente.

    Ti trovo nella tua forma "recensiva" più smagliante!

  9. @albertocarollo: Beh, detto da te è veramente un gran complimento (sperando che non fosse ironia), grazie mille!!

  10. Paragonabile a un libro di Moccia.

  11. @zyklonb: sicuro, ahahahah!!

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