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Breve piacevolissimo incontro di domenica.

C’è una sorta di maledizione in questo fatto: le persone con le quali condivido interessi, idee, stile di vita e priorità, quelle con le quali mi sento bene e che sembrano capirmi, vivono tutte inesorabilmente e senza eccezioni ad almeno 3 o 4 ore di viaggio da casa mia, in alcuni casi molte di più. Vi giuro che non lo faccio apposta. Così ci dobbiamo inventare le occasioni per vederci e ritagliare quelle poche ore in occasione di un viaggio, di una vacanza o di avvenimenti particolari. Per tutto il resto c’è il WEB.

Domenica (ieri) sono riuscita a vedere Gonza Bassa sfruttando un buco tra le coincidenze dei due treni che la portavano da Torino a Milano il primo,  e il secondo da Milano all’aereoporto di Malpensa per rientrare a Berlino, dove vive attualmente. A causa dei problemi di lavoro di mio marito non ero riuscita ad andare a Roma per Natale, dove avrei potuto incontrarla insieme ad altri amici che vivono lì, quindi ero un po’ “in debito d’ossigeno” per la mia mente, stressata e alienata dal lavoro e dalla gente che mi circonda. Parafrasando Sting potrei dire “I’m an alien”.

Cristina, il marito Diego e il piccolo Tommaso sono arrivati intorno alle 15,00 in Stazione Centrale, dove siamo rimasti per non sprecare il poco tempo a disposizione e per via degli zaini che si portavano appresso, piuttosto pesanti e ingombranti, per quel che mi è parso di capire. Con me c’era anche mio marito Giovanni, che ha una predilezione per loro e non si sarebbe mai perso l’occasione di incontrarli. Seduti al Burgher King ( nè le maestre d’asilo tedesche di Tommy nè la mia alimentarista dovranno mai venirlo a sapere) ci siamo raccontati fatti e antefatti, progetti e speranze, mangiando “fritten”, come le chiama Tommy,  crocchette di pollo e altre cose sulle quali non mi sono sentita di investigare .

Dopodiché Cristina ed io, per gentile concessione dei nostri mariti, abbiamo fatto un raid da Feltrinelli (quello della Stazione Centrale non l’avevo mai visitato, è piuttosto grande e ben fornito). Come al solito la parte della pecora nera è toccata a me, che ho speso un sacco di soldi, mentre Cristina si prestava a ricercare e spuntare i libri che volevo dalla mia cara vecchia Moleskine nera.Lei ormai ha adottato il Kindle, e acquista solo i libri che, dopo averli letti, ne risultano degni. Prima o poi proverò a fare così anch’io, potrei autoregalarmi un Kindle per il mio ompleanno, magari.

Risultato del raid predatorio in libreria:

IL MUSEO IMMAGINATO  di Philippe Daverio, persona che io stimo grandemente come critico d’arte e come essere umano.

LA LUCE DI ORIONE – IL CASTELLO DI EYMERICH – MATER TERRIBILIS – REX TREMENDAE MAIESTATIS di Valerio Evangelisti, in pratica tutti quelli che mi mancavano della serie di Eymerich l’Inquisitore.

DIVORZIO ALL’ISLAMICA A VIALE MARCONI di Amara Lakhous, avrei voluto anche “Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Mazzini” ma non c’era. Lo troverò poi.

VITE BRUCIACCHIATE di Elio e Le Storie Tese, regalato a Cristina dopo tanto insistere per farle scegliere qualcosa.

UN’OMBRA FUGGITIVA DI PIACERE di Costantinos Kavafis, questo è il regalo che Cristina ha fatto a me. Poesie con testo a fronte in greco a cura di Guido Ceronetti. Inizierò a leggerlo domani.

SATORI di Don Winslow, Cristina l’ha regalato a mio marito Giovanni.

Alla fine del raid ci è rimasto solo il tempo di fiondarci al treno. Mentre loro caricavano gli zaini, ho scarabocchiato una dedica sul libro di Cristina. Mi sono portata inutilmente appresso la macchina fotografica, sarà per un’altra volta. Mi consolo con l’idea che forse ad agosto riuscirò a fare una scappata a Berlino di 2 o 3 giorni, e non è detto che Diego, in uno dei suoi viaggi di lavoro, non possa portare con sè Cristina e Tommy, qualora il caso lo porti a Milano.

A costo di ripetermi: queste sono le cose che mi riconciliano con il genere umano. Se ci sono persone come loro, o come Franco e Simonetta a Cuneo, Alessandra,  Lorenza,Simona e Stefano a Roma, Marina in Lussemburgo (che non ho mai incontrato personalmente), Aldo e Francesca a Lecce, ed altri, vuol dire che non sono proprio un’aliena caduta per caso su questa terra.

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Questo non è un Paese per donne

Tutte le donne, ragazze e bambine, in tutte le città d’Italia,

scendono in piazza domenica 13 febbraio 2011.

Senza distinzioni né distintivi.

A Milano l’appuntamento è in Piazza Castello alle ore 14,30.

Per informazioni sulle manifestazioni nelle altre città d’Italia

LEGGETE QUI

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Da domenica 1 novembre

ha inizio la

lettura di gruppo

di

"La vita di Irène Némirovsky"

 con questo gruppo

di aNobii.

Chi si vuole unire a noi?

Qui a lato c’è il segnalibro creato da susanita

che riporta le scadenze

di lettura programmate

( 5 settimane in totale).

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Son tornata

Uno dei pochi momenti nella vita nei quali mi sono sentita piccola
             
     


Come avevo già annunciato alla partenza, ho letto 12 libri, ho visitato due musei, ho vagato per Roma ed ho incontrato (in due giornate diverse)  prima Fastidiosetta e Aleike,  fatto un giro da Melbooks e cenato in pizzeria con passeggiata e gelato finali( e tante chiacchiere); la settimana seguente incontro con Gonza Alta e Gonza Bassa (c’era anche mio marito), girato per 3 librerie diverse e preso qualcosa al bar di Melbooks chiacchierando piacevolmente. Fortunatamente mio marito adora letteralmente le mie amiche bibliofile romane, e si rammarica, come me, di non abitare nella loro stessa città, cosa alla quale prima o poi rimedieremo. Se volete vedere le altre foto scattate in giro per Roma o ai Musei Vaticani, basta cliccare sul banner di Flickr a sinistra. Dei libri letti ne parlerò nei prossimi giorni. Miracolosamente ne ho comprati solo due!

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Un po di pubblicità…


…per una libreria che merita di essere conosciuta e frequentata. Ci sono stata oggi con alcuni aNobiiani ed è stata una vera scoperta. Ha aperto circa un anno fa, è specializzata in autori italiani ma ci si trova un po di tutto. Laura, una delle proprietarie, ci ha accolti con caffè, acqua minerale e biscotti, serviti su di un bel tavolo antico dove ci si può soffermare a leggere e chiacchierare  in tutta calma. La sua competenza e la simpatia che emana sono stati elementi decisivi per eleggere questa piccola, bellissima libreria fra le mie preferite. Chi è di Milano e dintorni non se la lasci sfuggire.

Grazie a LuisaMiao per la foto.

Libreria del Mondo Offeso

c.so Giuseppe Garibaldi, 50 – 20121 Milano  

(CORTILE INTERNO)

tel. 02 36 52 07 97

fax. 02 36 52 18 21

@mail:

libreriadelmondooffeso@fastwebnet.it

libreriadelmondooffeso@gmail.com

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Il mondo dei bloggers bibliofili è in festa.

Lunedì 9 marzo è nato Tommaso

Tantissimi auguri e congratulazioni alla mamma
Gonza Bassa di "Libritudine"

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QUI SI DICE NO

QUI SI DICE NO A CHI VUOLE CAMBIARE LA COSTITUZIONE A PROPRIO USO PERSONALE, CI SI RIBELLA A CHI STRUMENTALIZZA IL DOLORE ALTRUI PER INGRAZIARSI IL VATICANO E PRETENDE DI DECIDERE COME E QUANDO LA NOSTRA VITA è ANCORA VITA. QUI CI SI RIFIUTA DI DIVENTARE DELATORI PEGGIO CHE NELLA VECCHIA DDR, DENUNCIANDO UN POVERO DISGRAZIATO CHE VA AL PRONTO SOCCORSO. QUI NON SI ACCETTA DI INFIERIRE ULTERIORMENTE SUGLI EXTRACOMUNITARI IMPONENDO LORO IL BALZELLO SUL PERMESSO DI SOGGIORNO.
QUI NE ABBIAMO LE TASCHE PIENE, PER USARE UN EUFEMISMO. BISOGNA FARE QUALCOSA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI. LEGGETE IL POST SU BLOGAZIONE  E FIRMATE L’APPELLO DI GIUSTIZIA E LIBERTA’. SE VORRETE DIFFONDERE QUESTO MESSAGGIO, POTREMO PROVARE A FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE. LO FACCIAMO ANCHE PER NOI.

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